Dopo due mesi è stata finalmente discussa l’interrogazione che avevamo presentato in merito ai fatti accaduti il 6 dicembre, ma, sorprendentemente, il presidente della Provincia Tomei non è entrano assolutamente nel merito delle questioni sollevate.
Eppure la Provincia ha competenze specifiche, ad esempio, sul controllo degli animali fossori. Così come dovrebbe essere in grado di rispondere, attraverso la regione, ad informazioni che dovrebbero essere noti, come i tempi di intervento dalla rottura dell'argine all'inizio della riparazione, così come ai piani per la prevenzione del rischio. Insomma un muro di gomma su ogni aspetto che si aggiunge – purtroppo – al fatto che nessuno ha visto un solo soldo e che Aipo e Regione, a quasi tre mesi dall'alluvione, continuano a non presentarsi nei consigli che li hanno formalmente invitati'
Il Consigliere provinciale di Forza Italia e del gruppo Uniamoci Antonio Platis non nasconde, nei 10 minuti di intervento in Consiglio provinciale, la delusione per le mancate e parziali risposte arrivate alla sua interrogazione presentata due mesi fa sull'alluvione del 6 dicembre. Nella seduta del Consiglio provinciale di oggi il Presidente della Provincia ha rimandato, in effetti, buona parte delle risposte all'interrogazione (in toto quelle relativi alle cause e ai risarcimenti), all'intervento previsto nel mese di marzo in Consiglio provinciale dell'Assessore regionale Priolo (che ricopre anche la carica di presidente Aipo). 'Non prima comunque della presentazione, in Assemblea legislativa - ha specificato Tomei - dei risultati della indagine della commissione tecnica regionale sulle cause dell'alluvione'.
Una commissione tecnica che stando alle parole e agli impegni dell'Assessore regionale in assemblea legislativa, la settimana successiva all'ulluvione e dal presidente della regione Stefano Bonaccini, nell'incontro ristretto con il Ministro Boccia a Nonantola il 30 dicembre, doveva fornire risposte in pochi giorni, o alcune settimane. Ma ormai si parla di mesi. 'Il 6 marzo saranno 3 i mesi passati dall'alluvione e la mancanza di risultati sembra fungere da pretesto per non fornire anche altre risposte che a livello di enti locali sarebbe possibile dare' - afferma Platis.



