'Nell'ultimo Consiglio comunale straordinario convocato sul tema alluvione, è venuta nuovamente a mancare la presenza degli enti preposti, Regione ed Aipo. Entrambi gli organi erano stati inviati già dicembre. Come minoranze avevamo richiesto un consiglio straordinario a tema, che la sindaca non aveva voluto convocare disattendendo a quelle che sono le leggi e le regole determinanti il funzionamento del consiglio stesso, per riferire ai consiglieri e a rispondere a nostre eventuali domande.
Al loro posto ha voluto riferire il sindaco in una informativa che si è dimostrata solo una difesa di ufficio con conseguente carrellata di deresponsabilizzazione. Riteniamo che tale atteggiamento, ormai perpetuato da tempo, non sia più sostenibile. In questi mesi si è raggiunto il più basso livello di riconoscimento democratico nei confronti del consiglio comunale. Consiglio che più volte è stato ignorato, poco informato e addirittura offeso'.
Torna sul problema della mancate risposte rispetto alle cause dell'alluvione e ai mancati risarcimenti promessi agli alluvionati, il capogruppo consiliare di Nonantola Libera, Cosimo Francesco Antonucci. A due mesi e mezzo dal dramma del 6 dicembre, giorno della rottura dell'argine del fiume Panaro, in località Bagazzano, che ha creato l'alluvione di Nonantola, ed in attesa della seduta del consiglio dei primi giorni
'Pensiamo che di tale atteggiamento se ne debbano iniziare a prende la responsabilità anche le forze che sostengono questa maggioranza (PD, UMPN). Forze che se resteranno ancora in silenzio saranno considerate complici.
Dicendo al nostro Presidente di Regione, all'assessore di riferimento e ad Aipo - conclude Antonucci - che non si potranno sottrarre per sempre e le passerelle fatte sino ad ora non sono di aiuto a nessuno.
Non solo non rispondono alle convocazioni ufficiali di un organo istituzionale come il consiglio comunale, cosa già gravissima, ma negano incontro anche al comitato alluvionati Nonantola che rappresenta i cittadini colpiti.
Comitato che già pochi giorni dopo il disastro aveva consegnato una lettera di richiesta di incontro al presidente Bonacini, lettera a cui non hanno ricevuto mai risposta'



