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Bilancio Comune Modena, 30 milioni di mancati incassi: verso stangata Irpef

Bilancio Comune Modena, 30 milioni di mancati incassi: verso stangata Irpef

Per garantire l'equilibrio di Bilancio l'assessore Molinari avrebbe pensato a un deciso aumento Irpef, ovviamente proporzionato ai vari scaglioni di reddito


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L'Amministrazione comunale e le Parti sociali si sono incontrate oggi per condividere gli indirizzi sul bilancio di previsione del Comune, che sarà presentato nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 3 febbraio. 'Lo scenario di partenza è quello che segue l'approvazione della legge di bilancio del Governo dove si confermano i tagli agli enti locali che per il Comune di Modena valgono 2 milioni di euro e si aggiungono al calo già intervenuto negli anni precedenti. Aumenta anche il peso del Fondo crediti di dubbia esigibilità che blocca risorse per 30 milioni di euro che, al contrario, potrebbero dare ossigeno alla spesa corrente. Tutto questo avviene mentre i bisogni salgono a causa di diversi fattori: l'invecchiamento della popolazione cui offrire servizi, il caro affitti da sostenere, i costi di gestione dei servizi che diventano sempre più alti, una società in rapida evoluzione che mette le amministrazioni comunali di fronte a nuovi bisogni come quelli che, a titolo di esempio, riguardano le politiche giovanili' - si legge in una nota del Comune.Le indiscrezioni
Quello che emerge in modo evidente è il monte dei mancati incassi del Comune (i 30 milioni del Fondo crediti di dubbia esigibilità).
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Parliamo ad esempio di rette non pagate, multe non incassate, canone di occupazioni di suolo pubblico non versato... Anche a causa di questo 'buco' a quanto pare per garantire l'equilibrio di Bilancio l'assessore Molinari avrebbe pensato a un deciso aumento dell'Irpef, ovviamente proporzionato ai vari scaglioni di reddito.Il sindaco
'La giunta non intende arretrare sui servizi ma svilupparli ulteriormente proponendo scelte di bilancio che sono già vincolate a una precisa destinazione nella spesa dei servizi sociali, educativi e scolastici, nella manutenzione della città, nelle politiche della casa e della promozione della città. Per questo motivo tutte le parti hanno oggi condiviso la necessità di ampliare la qualità e quantità di servizi anche attraverso una manovra fiscale che si attiene al principio di massima equità' - continua la nota del Comune.
'Ritengo molto importante questo confronto con tutte le parti in vista della discussione in Consiglio del nostro atto fondamentale – spiega il sindaco Massimo Mezzetti – le scelte che andremo a fare devono tenere conto di una città dove esiste ancora un buon livello di ricchezza ma è in corso un allarmante aumento della forbice della diseguaglianza sociale. Procedere in un clima di accordo con chi rappresenta i lavoratori, il tessuto economico, l'associazionismo e il terzo settore è elemento di garanzia sociale per il futuro.
Il mio auspicio è proseguire nel confronto per raggiungere un'intesa più complessiva sullo sviluppo, la coesione sociale e il futuro di Modena'.
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