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Bonaccini: con me la regione 4 anni sulla locomotiva

Bonaccini: con me la regione 4 anni sulla locomotiva

Va al voto oggi l'ultimo bilancio della legislatura per Stefano Bonaccini. Le opposizioni: bilancio elettorale


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Va al voto oggi l'ultimo bilancio della legislatura per Stefano Bonaccini. La manovra 2019 della Regione vale 12,4 miliardi di euro e contiene al suo interno l'abolizione dei superticket sanitari per i redditi fino a 100.000 euro, il taglio dell'Irap per le aziende dell'Appennino e 360 milioni di euro in piu' di investimenti. 'Quello che abbiamo presentato e' un ottimo bilancio. Un miliardo di euro di investimenti in tre anni- afferma Bonaccini- credo sia qualcosa che ha a che fare con la volonta' di questa terra di continuare ad essere locomotiva del paese. Lo siamo stati in questi quattro anni, da quando sono presidente- sottolinea a margine di una conferenza stampa- arrivando in testa alle classifiche praticamente di qualsiasi rilevazione su economia, lavoro, occupazione e persino sulla qualita' dei bilanci pubblici. E se qualcuno dice che e' una manovra elettoralistica segnalo che e' una proposta per i prossimi tre anni, quindi ne beneficera' essendo molto buona chiunque venga dopo di noi, sia che siamo noi sia che sia qualcuno altro'.
Il riferimento e' alle prime schermaglie del dibattito di questa mattina in Assemblea legislativa. 'La manovra e' prettamente elettorale: finanziamenti a pioggia in diversi settori', ha detto Massimiliano Pompignoli, relatore di minoranza e guida leghista della commissione Bilancio.
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Sul fronte M5s Andrea Bertani sottolinea invece le 'numerose criticita'' ancora non risolte, tra cui il 'problema dell'inquinamento, dei trasporti, la svolta ecologica che non c'e' stata'. 

Per il relatore di maggioranza Gianni Bessi (Pd) invece si tratta di una Regione 'credibile, sostenibile, con i conti in ordine per la riduzione del carico fiscale ai cittadini, alle famiglie e alle imprese'. E per il segretario regionale dem Paolo Calvano la manovra mostra come la manovra di bilancio 'sia frutto di anni di buona amministrazione'.
Critico pero' anche il centrodestra. Per il sovranista Michele Facci il bilancio presenta un disavanzo di 2 miliardi, che si trascina da tempo e che 'rischia di ipotecare le future manovre'.
Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d'Italia) boccia anche le tempistiche: 'Il Defr e' stato aggiornato dalla giunta ad ottobre ed e' arrivato tardi in commissione: non c'e' stata possibilita' di esaminare i documenti'.
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