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Bonaccini: 'Ora tocca a Schlein tenere insieme il partito'

Bonaccini: 'Ora tocca a Schlein tenere insieme il partito'

'Non mi ha ancora chiamato. Ma immagino come sia stata travolta da tutto quello che capita in questi casi'


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Per Stefano Bonaccini 'è chiaro che adesso tocca a Schlein prendersi la responsabilità di tenere insieme il partito e avanzare una proposta'. Lo sconfitto delle primarie torna a parlare della situazione tra i dem dopo l'elezione della sua ex vicepresidente Elly Schlein come segretaria del Pd. Dopo la chiamata di domenica sera la nuova leader del partito 'non mi ha ancora chiamato - risponde Bonaccini alle domande dei cronisti oggi in Regione - ma immagino come sia stata travolta da tutto quello che capita in questi casi. Non ho dubbi che chiamerà molto presto'. E Bonaccini, come ha detto subito dopo l'esito delle primarie del 26, è pronto a dare una mano a Schlein per 'tenere unito il partito'. Per quanto riguarda le differenze di linea politica su lavoro e impresa rispetto alla neo-segretaria, però 'ho molto apprezzato - fa sapere Bonaccini - l'intervista di Romano Prodi dove ricorda che per combattere le diseguaglianze, per aiutare chi sta peggio bisogna sempre avere una crescita che serva a redistribuire a chi non ha nulla o ha poco'. 

'Sono convinto che chi esca dal Pd sbaglia.
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Anzi - aggiunge Bonaccini - dobbiamo chiamarne di nuovi e dobbiamo fare in modo che il Pd si rigeneri, abbia una nuova classe dirigente, metta in campo un progetto e una proposta per costruire un nuovo centrosinistra. Dobbiamo tornare ad essere il primo partito o quasi alle europee tra un anno e vincere nei Comuni'.

'Per me l'unica rivincita è quella contro la destra, l'unico contributo che voglio dare è per una rivincita non dentro il partito ma nel paese - scandisce poi Bonaccini -. Ho ricevuto migliaia e migliaia di messaggi ho sentito la preoccupazione che io mi ritiri qui in Emilia-Romagna nei prossimi due anni cioè per il resto del secondo mandato in viale Aldo Moro. C'è la richiesta che io stia in campo, anche perché alla fine i voti raccolti rappresentano in ogni caso poco meno della metà dei voti al congresso. Quindi mi metto a disposizione per dare una mano, perché penso sia doveroso fare così, perché l'avversario è a destra e ho sofferto troppo negli anni scorsi le troppe liti e divisioni nella storia del Pd, dentro la stessa famiglia'.
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