'Bus a fuoco, senza fermo macchina e manutenzione sempre più rischi'
'Bus a fuoco, senza fermo macchina e manutenzione sempre più rischi'
Uno sciopero del personale Seta con due presidi sindacali per denunciare il problema: 'Carenza di organici in officina e pochi mezzi rendono impossibile la manutenzione ordinaria. Siamo obbligati a circolare con le spie accese'
Uno sciopero del personale Seta con due presidi sindacali per denunciare il problema: 'Carenza di organici in officina e pochi mezzi rendono impossibile la manutenzione ordinaria. Siamo obbligati a circolare con le spie accese'
21 maggio 2018 alle 14:49
2 minuti di lettura
'Con un parco mezzi sempre piu ridotto, e con poco personale in officina, è difficile garantire anche la manutenzione ordinaria sui mezzi, per cui non meravigliamoci se i bus si rompono o si incendiano. Non a caso qui, oggi, sono scesi in piazza anche gli addetti all'officina, concordi nel ritenere che così non si può andare avanti. Per questo oggi, insieme allo sciopero da noi indetto sul tema non ancora risolto e nemmeno affrontato, degli straordinari obbligatori, abbiamo deciso di integrare il tema urgente della mancata manutenzione dei bus e delle gravi conseguenze registrate con l'incendio e la distruzione di 4 messi nell'ultimo mese e la frequenza con cui i bus si guastano. Basta pensare che solo nella mattinata di sabato ben 6 bus hanno dovuto interrompere il servizio per guasti meccanici ed elettrici'
È un quadro preoccupante quello tracciato questa mattina dai sindacati CISL UIL e Faisa e UGL che insieme all'organizzazione autonoma USB (pur in forme diverse, i primi con un presidio davanti all'azienda i secondi con un corteo della stazione delle corriere) hanno scioperato per segnalare il problema. Quello della mancata manutenzione e del fermo mezzi.
Il presidio Cisl, Uil, Cisl e UGL di questa mattina davanti alla sede Seta in strada S.Anna e le dichiarazioni di Giuseppe Rendace (Faisa) e Maurizio De Nitto (Cisl)
'La scarsità di organico e la scarsità di mezzi a disposizione obbliga di fatto a saltare quello che dovrebbe essere il normale ciclo di manutenzione dei mezzi. Fermi macchina necessari per effettuare le manutenzioni ordinarie' - spiegano Giuseppe Rendace (Faisa Cisal), e Maurizo De Nitto (Fit-Cisl), 'Se queste non vengono fatte non soltanto si aumenta il rischio di guasti, rotture ed interruzione di servizio ma si riduce anche la durata della vita dei mezzi. Spie accese anche per anomalie importanti vengono di fatto sottovalutate. Noi ogni volta siamo obbligati giustamente a chiamare la sala operativa che anziché farci rientrare ci fa continuare per l'intero turno chiedendoci soltanto di resettare il sistema, che consiste sostanzialmente nello spegnere il mezzo e disattivare momentaneamente l'impianto elettrico, per poi farci proseguire, anche quando le spie rimangono accese. Se non si fa qualcosa Con l'arrivo del caldo la situazione non può che peggiorare'
Gi.Ga.
Redazione Pressa
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