Articoli Politica

Campogalliano: l'occhio dell'Osservatorio Nazionale Amianto su un sito

Campogalliano: l'occhio dell'Osservatorio Nazionale Amianto su un sito

Richiesta formale di accesso agli atti e informazioni ambientali riguardante una ipotizzata presenza di coperture contenenti amianto nella zona di via Barbieri


2 minuti di lettura

Una richiesta di accesso agli atti riaccende l’attenzione sul tema amianto, questa volta a Campogalliano. Il documento, firmato da Mirco Zanoli, coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto per la provincia di Modena chiede agli enti competenti di verificare una possibile presenza di coperture in cemento-amianto in una zona nelle vicinanze tra via Zucchini e via Rubiera. La segnalazione arriva da alcuni cittadini e, al momento, non è accompagnata da analisi tecniche o riscontri ufficiali. Proprio per questo l’istanza punta a ottenere informazioni chiare e aggiornate.

La domanda, protocollata il 23 marzo 2026, non dà nulla per certo: parla di una situazione “da verificare” e chiede se il Comune sia già a conoscenza della presenza di materiali contenenti asbesto. In caso affermativo, si domanda quale sia l’ultima valutazione sullo stato di conservazione delle coperture, elemento decisivo per stabilire eventuali rischi e interventi.

L’iniziativa rientra nelle procedure previste dalla normativa sull’accesso alle informazioni ambientali e punta a ottenere un quadro ufficiale, superando il livello preliminare della segnalazione.
Perché la verifica è importante.

L’amianto è stato utilizzato per decenni nell’edilizia e la sua messa al bando risale al 1992. La legge prevede che eventuali manufatti ancora presenti siano monitorati, classificati e, se necessario, bonificati da tecnici qualificati.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
La pericolosità non dipende dalla semplice presenza del materiale, ma dal suo stato: se deteriorato, può rilasciare fibre nell’aria.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ricorda che “qualora fosse confermata la presenza di amianto, si tratterebbe di un materiale potenzialmente cancerogeno, pericoloso quando le sue fibre si disperdono nell’aria e vengono inalate”.

Al momento, come detto, non esiste alcuna conferma della presenza di amianto nell’area segnalata. La richiesta di accesso agli atti rappresenta un passaggio formale per ottenere informazioni certe e, se necessario, attivare le procedure previste dalla legge. Gli enti competenti sono ora chiamati a rispondere, chiarendo se la situazione sia già monitorata o se occorrano nuovi sopralluoghi.

La vicenda resta aperta e in attesa di riscontri, mentre cresce l’attenzione dei cittadini su un tema che, per la sua natura, richiede trasparenza e tempestività.

Nella foto, Mirko Zanoli, referente Osservatorio Nazionale Amianto Carpi
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati