'Cari politici, alcuni di voi hanno il vizio di parlare tanto, troppo: questo è un problema che da anni non è ancora risolto. Non è giusto, forse il vecchio non porta voti, ma li ha portati, ha pagato le tasse e ha contribuito a fare crescere questa città. Oltre a questo al vecchio il sistema per il pagamento di questo servizio gli ha tolto, in alcuni casi, anche la propria casa. La vita umana, l'assistenza sanitaria, l'istruzione e il lavoro vanno tutelati e protetti dalla nascita alla morte - continua Manuela Tonini -. Questo è scritto nella nostra Costituzione. Potete scrivere programmi sull'assistenza sul Welfare, ma servono i fatti concreti. In questo caso, sulla costruzione della nuova struttura Ramazzini, si parla del Natale 2017 - ottobre 2018 ad oggi ancora nulla. Se abbiamo fortuna siamo destinati a diventare vecchi e non autosufficienti tutti, il messaggio che passa è quello dell'accumulo di denaro per una vecchiaia protetta? Rispondete sinceramente è questo? Allora è un fallimento totale. Lavorare, consumare e morire, vivendo con il terrore della vecchiaia e della malattia. Pensare solo a mettere da parte denaro per curarsi e avere un'assistenza a pagamento? Ci dispiace molto, non è per questo che, i nostri predecessori hanno combattuto. Non bisogna avere paura della vecchiaia e della malattia, sono inevitabili conseguenze della vita e come tali vanno tutelate'.
La posizione del Comune
Appena un mese fa il sindaco Muzzarelli si era detto “soddisfatto nell’apprendere che il cantiere per la realizzazione della nuova Cra destinata a sostituire l’attuale Ramazzini, ripartirà entro la fine del mese di agosto”. Ad annunciare la ripartenza, entro la terza decade di agosto, dei lavori per la nuova Casa residenza anziani “Vittoria ed Ermanno Gorrieri”, in costruzione in via Padovani a Modena, era stata la stessa cooperativa sociale Domus Assistenza, aggiudicataria della realizzazione e gestione della struttura, destinata appunto a sostituire la Cra Ramazzini che si trova in via Luosi.
Rassicurazioni in merito alla ripresa dei lavori, erano state date al sindaco dal presidente di Domus Assistenza Guido Gilli: “Abbiamo individuato le imprese che porteranno a termine i lavori avviati dall'azienda precedente, che ha poi rinunciato per la complessità del cantiere.




