Articoli Politica

'Caso Carige, parlare di salva-banche è una boiata pazzesca'

'Caso Carige, parlare di salva-banche è una boiata pazzesca'

Bargi (Lega): 'Riaprire il tema della separazione degli istituti di credito tra banche d'affari e banche d'investimento'


1 minuto di lettura

'Sul caso Carige se ne stanno sentendo un po' di cotte e di crude. Parlare di 'Decreto salva-banche ' per associare l'iniziativa del Governo attuale a quelle dei governi passati è una boiata pazzesca. In questo caso si tratta di garanzia statale sui titoli Carige al fine di consentire all'amministrazione straordinaria, appena insediatasi, di proseguire con il risanamento dell'istituto'. Così il commissario provinciale della Lega Stefano Bargi su Facebook sul caso Carige.

'Questo il testo del decreto sull'ipotesi (per ora solo tale) di impiego di denaro pubblico, che porterebbe però ad una nazionalizzazione della banca: In considerazione degli esiti del recente esercizio di stress cui la banca è stata sottoposta viene prevista la possibilità per Carige di accedere, attraverso una richiesta specifica, a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test) - chiude Bargi -. Vista l'escalation di casi legati alle crisi bancarie non sarebbe il caso di riaprire il tema della separazione degli istituti di credito tra banche d'affari e banche d'investimento?'

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati