'Per raggiungere il potere dobbiamo sostituirci ai comunisti nei rapporti con i centri di potere'. Alcuni anni fa questa tesi veniva esplicitata in modo palese dal mondo democristiano eternamente minoritario modenese. E oggi - a democristianizzazione del Pd modenese e non solo avvenuta - si capisce quanto quella affermazione fosse profetica.
Lo si capisce dal modo in cui gli ex Margherita hanno occupato i posti che contano all'interno del Pd renziano e lo si capisce dal modo in cui il neo-capogruppo Pd Fabio Poggi (che per il rammarico di Bortolamasi ha scalzato la bonacciniana Baracchi) ha appoggiato la linea-Muzzarelli sul caso Vaciglio. Poggi - che lavora neanche troppo segretamente alla candidatura di Giuseppe Boschini per il dopo-Muzzarelli - non può permettersi di infrangere l'eterno patto Pd-istituzioni-mondo economico (Coop ma non solo) che governa Modena, pena l'esclusione della sua corrente dalla possibilità di ottenere finalmente la leva del comando. Poggi, o meglio Boschini (che è uno stratega e non è certo naif come la Maletti), sa benissimo che senza l'appoggio del mondo cooperativo edilizio (Cmb in primis, proprietaria insieme a Aec della gran parte della compagnie societaria proprietaria dell'area) a Modena non si passa: da solo quel mondo vale quello zoccolo del 15-20% che consente di veleggiare in sicurezza, qualsiasi partito si presenti in opposizione. E allora ok alla case a Vaciglio. E chi se ne frega della biciclettata e delle proteste di 1000 persone. Avanti coi carri. I poteri forti vanno rispettati e i cittadini, per definizione, forti non lo sono mai. Quasi mai.
Leo


