Lo dichiara Diego Capponi (foto) candidato di Liberi e Uguali nel collegio uninominale di Sassuolo e già responsabile del 'Progetto Carni' della Cgil, nel commentare la decisione di Castelfrigo di assumere - tramite l'agenzia interinale Sapiens - 25 lavoratori non rientranti tra quelli licenziati dalle cooperative che operavano in appalto e che stanno scioperando da 4 mesi davanti allo stabilimento.
“Questi incredibili episodi non fanno che confermare quanto dalla vertenza è emerso nei mesi scorsi. Un sistema deviato basato sullo sfruttamento dei lavoratori, sull'evasione fiscale e contributiva ai danni dei lavoratori e della collettività; non solo: quando le persone osano alzare la testa, si trovano estromesse dal ciclo produttivo come se fossero spazzatura.
Siamo inoltre in presenza di un grave affronto alla politica, che denuncia la situazione da due anni con interrogazioni parlamentari, presenza attiva sul territorio e impegni istituzionali” conclude Capponi.
Come Liberi e Uguali auspichiamo che la Regione Emilia Romagna prenda posizione immediatamente contro questo tipo di aziende e che la commissione Antimafia si adoperi celermente nei confronti non solo di Castelfrigo, ma anche verso un sistema diffuso e al di fuori della legalità. Leu si schiera senza se e senza ma dalla parte dei lavoratori.
Il nostro programma è contro le cooperative spurie e altre false imprese che permettono finte esternalizzazioni di manodopera, evasione contributiva e fiscale e aggiramento dei contratti, ed è per la reintroduzione del reato di intermediazione illecita di manodopera.
Inoltre Leu prevede la reintroduzione dell'articolo 18 e di tutte le tutele necessarie a garantire diritti e dignità ai lavoratori,ad abolire tutte quelle forme di lavoro precario - Jobs Act e legge Biagi in testa - che hanno portato alle degenerazioni odierne.



