'Le attività di controllo sistematico delle opere idrauliche di competenza di AIPo sul territorio costituiscono uno degli impegni maggiori per contrastare eventuali danni causati dagli animali fossori. Gli interventi di chiusura delle tane per il ripristino dell’integrità degli argini sono effettuati di continuo, durante tutto il corso dell’anno perché non può essere tollerata né una riduzione dei livelli di efficienza delle opere idrauliche stesse né dei livelli di sicurezza - afferma Aipo -. Per queste ragioni, nel corso del tempo, si è adottata una procedura standard che ci consente di svolgere le attività di controllo e ripristino secondo determinate modalità operative'.
'Considerato che il monitoraggio risulta tanto più efficace quanto più si riesce ad essere presenti fisicamente lungo il corso delle arginature, in affiancamento al personale di AIPo Modena e d’intesa con l’Agenzia Regionale Di Protezione Civile – Modena, sono stati siglati accordi con i gruppi di volontari di Protezione Civile appartenenti a varie associazioni organizzate a livello comunale. Le attività specifiche sono state poi indicate in un progetto mirato, volto alla prevenzione del rischio idraulico e promosso dall’Agenzia Regionale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile -Servizio Area Affluenti Po- e da Agenzia Interregionale per il Fiume Po. Questo progetto consente ai volontari, nella maggioranza dei casi residenti del luogo o aree limitrofe ad esso, di garantire la migliore conoscenza del territorio ed inoltre, svolgendo anche il supporto diretto alle attività del Servizio di Piena, una conoscenza più approfondita delle singole caratteristiche degli argini, rappresentando, al contempo, un valido supporto anche grazie al coordinamento della struttura di Protezione Civile Regionale. Nel dettaglio, i gruppi di volontari vengono attivati per due volte all’anno, immediatamente dopo le operazioni di sfalcio eseguite da AIPo nella stagione tardo primaverile e autunnale. La ricognizione effettuata dopo lo sfalcio consente così di individuare i luoghi tipologie e livello di criticità delle tane rintracciate'.
'Queste segnalazioni vengono poi raccolte a livello comunale e inviate all’Agenzia di Protezione Civile che ne cura l’organizzazione per un report riepilogativo che trasmette ad AIPo. Basandosi su questi report di monitoraggio AIPo predispone un ulteriore sopralluogo tecnico, in collaborazione con esperti di fauna fossoria. Il passo successivo è quello della chiusura delle tane e si può predisporre solo grazie alla possibilità concreta di poter contare su sufficienti risorse economiche destinate alla manutenzione delle opere idrauliche.



