'Il presidente Bonaccini, che in ogni momento della sua campagna elettorale per le primarie del PD ci ricorda che lui è per la sanità pubblica e che il modello Emiliano è il migliore, dov’e’? Aveva promesso di riaprire i punti nascita in montagna e invece si trova a chiuderne un altro. Bruttissimo biglietto da visita. L’Ausl di Modena si è contraddistinta per una capacità senza eguali di tagliare e sopprimere posti letto e servizi dall’ospedale di Mirandola. Questa spregiudicatezza è iniziata con il sisma del maggio 2012, approfittando del momento di debolezza, e non si è più fermata. Per questo invochiamo tutte le forze politiche e civili a scendere in piazza a tutela della sanità pubblica della bassa modenese - concludono Platis e Neri -. Proprio ieri con il nostro coordinatore regionale Enrico Aimi e il senatore Maurizio Gasparri avevamo sollecitato un chiarimento da parte del Ministero affinché concedesse velocemente un’ulteriore deroga. La scelta di oggi dell’Ausl di Modena mette in chiaro quale fosse da tempo la volontà politica. Una vergogna'.
'Chiusura punto nascita Mirandola: ora rimuovere vertici Ausl'
'La scelta di oggi dell’Ausl di Modena mette in chiaro quale fosse da tempo la volontà politica. Una vergogna'
'Il presidente Bonaccini, che in ogni momento della sua campagna elettorale per le primarie del PD ci ricorda che lui è per la sanità pubblica e che il modello Emiliano è il migliore, dov’e’? Aveva promesso di riaprire i punti nascita in montagna e invece si trova a chiuderne un altro. Bruttissimo biglietto da visita. L’Ausl di Modena si è contraddistinta per una capacità senza eguali di tagliare e sopprimere posti letto e servizi dall’ospedale di Mirandola. Questa spregiudicatezza è iniziata con il sisma del maggio 2012, approfittando del momento di debolezza, e non si è più fermata. Per questo invochiamo tutte le forze politiche e civili a scendere in piazza a tutela della sanità pubblica della bassa modenese - concludono Platis e Neri -. Proprio ieri con il nostro coordinatore regionale Enrico Aimi e il senatore Maurizio Gasparri avevamo sollecitato un chiarimento da parte del Ministero affinché concedesse velocemente un’ulteriore deroga. La scelta di oggi dell’Ausl di Modena mette in chiaro quale fosse da tempo la volontà politica. Una vergogna'.
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