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Consiglio d'Europa boccia ogni discriminazione contro i non vaccinati

Consiglio d'Europa boccia ogni discriminazione contro i non vaccinati

Secondo il testo (intitolato Vaccini Covid-19: questioni etiche, legali e pratiche), il concetto di passaporto vaccinale è 'contrario alla scienza'


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L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (organizzazione con sede a Strasburgo istituita nel 1949 dalla Convenzione europea dei diritti umani, qui) ha bocciato l’utilizzo delle certificazioni per punire i non vaccinati. Lo rende noto oggi Il Fatto quotidiano.
Gli Stati vengono esortati a “informare i cittadini che nessuno deve farsi vaccinare se non lo vuole” e a “garantire che nessuno sarà discriminato se non è vaccinato”. Secondo il testo (intitolato Vaccini Covid-19: questioni etiche, legali e pratiche), il concetto di passaporto vaccinale è “contrario alla scienza”, in assenza di dati sull’efficacia dei vaccini nel ridurre la contagiosità e sulla durata dell’immunità acquisita.
Il voto, seppur privo di carattere vincolante, scredita di fatto i decreti del Governo Draghi che penalizzano fortemente i non vaccinati precludendo loro diritti civili essenziali. I vaccini approvati dall’agenzia europea dei medicinali (Ema) si sono infatti rivelati efficaci nel prevenire le forme gravi del Covid (ricoveri e decessi). Non impediscono invece al virus di infettare l’organismo e trasmettersi a terzi. È quanto emerge da trial clinici, bugiardini e studi condotti sulle varianti Delta e Omicron.

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