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Coronavirus, Aimi (FI): 'Misure troppo blande, ora Speranza riferisca'

Coronavirus, Aimi (FI): 'Misure troppo blande, ora Speranza riferisca'

'Dire adesso 'nessun allarmismo' è un atto sconsiderato. L'attenzione, totale, in termini di prevenzione, è un dovere assoluto'


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'Per il coronavirus era solo questione di tempo e, purtroppo, siamo stati facili profeti. Siamo stati i primi a denunciare, con una interrogazione parlamentare, le misure molli e tardive del Governo per chiedere controlli severi e quarantena. Adesso, in Lombardia ci sono sei contagi accertati mentre una donna è attualmente ricoverata in isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Piacenza. Intanto si suppone che il possibile “paziente zero”, asintomatico, sia un manager di Fiorenzuola d’Arda, che trascorre gran parte dell’anno in Cina'. Così Enrico Aimi, senatore e capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia.

'Da queste informazioni, che ovviamente apprendiamo a mezzo stampa, è evidente che qualcosa non ha funzionato nelle verifiche, nell’attivazione della quarantena, nel blocco dei voli (forse non sufficiente o non totale, o comunque tardivo), sebbene il ministro Speranza avesse assicurato che la situazione era sotto controllo - afferma Aimi -. Dire adesso “nessun allarmismo” è un atto sconsiderato. L'attenzione, totale, in termini di prevenzione, è un dovere assoluto, soprattutto da parte della politica. Così oggi siamo a lanciare, ancora una volta, l'allarme sugli arrivi non solo dalla Cina ma anche dall’Africa. E pretendiamo che il Ministro Speranza venga immediatamente a riferire in aula'.

 

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