E così i morti in Italia aumentano, tra cui tanti anziani nelle case di riposo, i reparti di terapia intensiva degli ospedali sono saturi, le strutture sanitarie al collasso, siamo passati da una promessa all'altra, prima coi tamponi e ora coi vaccini, siamo passati da un blockdown all'altro con città deserte, produzioni ferme, scuole chiuse, commercio al collasso, consumi azzerati, abitudini di vita sconvolte, relazioni sociali al palo, con una corsa alla retorica e alla demagogia con frasi insulse come 'andrà tutto bene' da parte di chi ci governa in Regione e in provincia di Modena dove ci sono invece al momento oltre 1500 morti ed è quindi andato 'tutto male', come ha ricordato anche il vescovo Castellucci che ha rivolto ai nostri amministratori locali un severo monito invitandoli alla modestia, a bandire i deliri di onnipotenza e le speranze illusorie e campate in aria di facile ripresa e benessere.
Siamo insomma di fronte ad una emergenza senza fine, sanitaria, economica, sociale e psicologica, dovuta principalmente ai ritardi del precedente governo Conte cui Draghi sta cercando di porre rimedio col cambio dei vertici della Protezione civile e del Commissario alla pandemia per un cambio di passo e cercare di recuperare il tempo perso. Augurandoci che questo sia l'ultimo blockdown che dobbiamo sopportare come persone e come società.
Cesare Pradella



