Articoli Politica

Dalla Regione terapie ormonali gratuite per cambiare sesso

Dalla Regione terapie ormonali gratuite per cambiare sesso

D'ora in poi, in Emilia-Romagna le persone con disforia di genere potranno ricevere gratuitamente le terapie ormonali adeguate sotto stretto controllo del Ssn


1 minuto di lettura

“E' scandaloso e terribile che, nel bel mezzo di una pandemia globale, che siamo ancora lontani dal debellare, in cui mancano i fondi per acquistare vaccini antinfluenzali in quantità adeguate, la Giunta della Regione Emilia-Romagna deliberi di fornire gratuitamente terapie ormonali a coloro che vogliono cambiare sesso”. Il capogruppo in Regione ER, Matteo Rancan, sbotta alla notizia che “d'ora in poi, in Emilia-Romagna le persone con disforia di genere potranno ricevere gratuitamente le terapie ormonali adeguate sotto stretto controllo del servizio sanitario regionale; i farmaci verranno erogati direttamente dalle farmacie ospedaliere”.

Si consideri solamente che “la Regione ha acquistato 1.200.000 vaccini: un numero che, secondo il calcolo del ministero non coprirebbe neanche la popolazione più fragile” punge il capogruppo leghista. “Stiamo attraversando un contesto storico particolare, unico, in cui ci troviamo a dover fronteggiare il rischio di una possibile seconda ondata Covid e, contestualmente, i nostri medici di base si trovano ad avere a disposizione la metà del tempo per la vaccinazione, a causa della necessità di distanziare gli appuntamenti per evitare assembramenti. Insomma: una situazione infernale, eppure la nostra Regione trova il tempo e le risorse per pagare le cure ormonali a coloro che vogliono cambiare sesso. Era davvero una priorità da affrontare ora? A me sembra paradossale...” conclude Rancan.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati