“L’Emilia-Romagna deve affrontare di petto le difficoltà economiche dovute alla crisi iraniana, a partire dal costo energia. Vogliamo dare una scossa alla Giunta De Pascale che in un anno e mezzo di amministrazione ha prodotto poco o nulla e non sta risolvendo i problemi ereditati dal passato. Per questo a breve avvieremo due nuove iniziative: il piano industriale per l’Emilia-Romagna e l’Osservatorio sulle liste d’attesa in sanità'. Così il presidente del Gruppo di forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali e la consigliere Valentina Castaldini.
'La Regione dovrebbe mettere intorno ad un tavolo anche le multiutility e la grande distribuzione in modo da concordare azioni per affrontare i pesanti disagi dovuti al caro energia – ha detto Vignali – Parimenti, dovrebbe avviare il piano anticrisi che noi stiamo proponendo dall’inizio di questo mandato regionale che, oltre a migliorare nel suo complesso l’azione di contrasto alla povertà ad oggi molto poco significativa, consentirebbe anche di scontare beni di prima necessità e bollette. Anche con il piano industriale che presenteremo a maggio proporremo sgravi per i settori più a rischio e incentivi agli investimenti. Nelle politiche sociali insistiamo nel riproporre il quoziente famiglia che finora ci è stato bocciato.
Sulla sicurezza non ci stanchiamo di dire che la Regione può fare la sua parte a partire da una riforma della polizia amministrativa locale che deve diventare una forza di prossimità. Ovviamente al centro della nostra agenda c’è sempre la grande determinazione a far risolvere i problemi della sanità. Non è stato ancora elaborato un piano di abbattimento delle liste d’attesa come invece ha fatto il Piemonte aggiungendo oltre 100.000 visite ed esami anche la sera e nei weekend. Esso dovrebbe servire a invertire il calo della produzione di prestazioni sanitarie che è la causa principale dei problemi. Noi stiamo per avviare l’Osservatorio regionale sulle liste d’attesa per sviscerare tutti i problemi e proporre soluzioni. Molto male la reintroduzione del ticket sui farmaci che ha avuto come conseguenza il calo delle vendite e non ha dato i risultati sperati per sanare le esangui finanze regionali. Sul piano ambientale la battaglia è quella per rinviare nuovamente lo stop generalizzato ai diesel euro 5, in attivo ad ottobre. Una misura che rischia di paralizzare l'economia, visto che il 50% dei veicoli delle Pmi sono euro 5. Lavoriamo sempre con molta attenzione su alluvione e territorio, dove ancora aspettiamo la revisione della legge urbanistica.


