Articoli Politica

Salvare la sanità pubblica, Mezzetti firma la petizione Cgil: implicita bocciatura alla iniziativa estemporanea Pd

Salvare la sanità pubblica, Mezzetti firma la petizione Cgil: implicita bocciatura alla iniziativa estemporanea Pd

Una firma, quella di Mezzetti, che conferma la posizione già espressa dal sindaco che aveva invitato il centrosinistra a unirsi sulla petizione della Cgil


1 minuto di lettura

E' proseguita anche oggi a Modena la campagna Cgil a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità e appalti. In particolare la proposta di legge relativa alla sanità pubblica si pone l’obiettivo di fermarne la progressiva privatizzazione e garantire ai cittadini un diritto effettivo alla salute. A Modena il banchetto per la raccolta firme questa mattina era in piazza Matteotti, alla presenza anche di Tania Scacchetti segretaria nazionale sindacato pensionati Spi Cgil, e tra i firmatari si è aggiunto anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.

Una firma, quella di Mezzetti, che conferma la posizione già espressa dal sindaco che aveva invitato il centrosinistra a unirsi sulla petizione della Cgil, implicitamente censurando l'estemporanea raccolta firme speculare di una parte del Pd modenese, organizzata dall'ala che fa riferimento a Muzzarelli e Lenzin, senza peraltro nemmeno coinvolgere il segretario provinciale Paradisi, come ci ha confermato nei giorni scorsi lo stesso Paradisi (qui).

I promotori della campagna Cgil si propongono di raggiungere 50.000 firme a livello nazionale, per ogni proposta di legge di iniziativa popolare, già nel primo fine settimana di lancio della campagna il 15 e 16 maggio.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati