'Con uno “stile” che poco si addice ad un ex-sindaco, Giancarlo Muzzarelli cerca di chiamarsi fuori dalle sue responsabilità per quanto riguarda lo stato di abbandono dell’ex Ramazzini di via Luosi. Definisce “balla” il fatto oggettivo che la sua scelta di trasferire all’Amministrazione Provinciale sia all’origine del degrado di quell’enorme edificio e del suo parco. Eppure Muzzarelli sa bene che la Provincia non disponeva, né dispone oggi dei 15 milioni necessari all’intervento di restauro'. Così Modena Volta Pagina risponde all'ex sindaco di Modena Muzzarelli che due giorni fa ha attaccato Mezzetti e Braglia sul tema ex Ramazzini.
'Spiace vedere questo scaricabarile fra Istituzioni. Ma non basta. Muzzarelli chiama in causa anche l’attuale Giunta Mezzetti, affermando che “chi ora governa non ha dato continuità a un percorso già definito”. Percorso definito da Muzzarelli stesso, ovviamente. Insomma lui decide e gli altri attuano, anche se si tratta di progetti impossibili, per i quali non ci sono mai state le risorse. Un po’ come è accaduto col recupero delle ex-Fonderie di viale Ciro Menotti, per le quali l’ex sindaco appaltò i lavori stimando in tutta fretta costi di 25 milioni e che, da un attento esame, ammontano almeno al doppio. Risorse che anche il Comune non ha.
Invece di indicare altri colpevoli, Muzzarelli si renda utile. Lui, che ora è Presidente della Commissione Salute della Regione, cerchi nelle pieghe del bilancio degli investimenti sanitari un finanziamento per recuperare il Ramazzini a struttura socio-sanitaria. Quell’edificio sarebbe molto adatto come centro per le demenze e l’Alzheimer. Vi potrebbero trovare sede anche servizi ambulatoriali e, nel parco, un giardino sensoriale e spazi terapeutici per gli anziani al servizio di tutte le CRA cittadine. Sono oltre 3000 i modenesi che soffrono di quella terribile patologia. Un tipo di struttura che la Regione può finanziare e che a Modena manca da sempre. Questo riteniamo sia il compito di un amministratore che lavori per la città'.


