L'immagine delle ragazze che reggono l'ombrello mentre alcuni politici, tra cui il governatore Stefano Bonaccini, parlano a un'iniziativa pubblica in Abruzzo è una foto che 'fa male ed è grave'. Così il Pd di Bologna condanna l'accaduto. Non solo. Tira le orecchie anche allo stesso Bonaccini. 'Spiace - scrive su Facebook la consigliera comunale e responsabile donne del Pd di Bologna, Federica Mazzoni - che nessuno sul palco abbia avuto percezione di quel che stava capitando, del messaggio simbolico che si stava lanciando'. Secondo Mazzoni, del resto, e' 'inutile girarci intorno questa immagine di donne che reggono gli ombrelli ai relatori, tutti uomini, in un'iniziativa politica in Abruzzo fa male ed è grave. Purtroppo e' la raffigurazione plastica di ciò che la nostra Italia rappresenta ancora in larga parte in molti settori. È esattamente cio' che combattiamo con azioni e leggi concrete a Bologna e in Emilia-Romagna da anni e ogni giorno'. Mazzoni lancia anche una appello alle donne. 'So che non sempre e' facile- dice- ma non prestiamoci a reggere ombrelli'.
La replica di Bonaccini
Un errore sì, ma degli organizzatori dell'evento: Stefano Bonaccini stesso prende le distanze dalla scelta di incaricare alcune donne di fare le reggi-ombrelli per proteggere dalla pioggia lui ed altri relatori di un incontro a Sulmona.
'Alla tavola rotonda cui ho partecipato sabato mattina a Sulmona, cominciata peraltro in ritardo, sono rimasto soltanto poche decine di minuti, come hanno potuto vedere tutti i presenti, perchè una volta intervenuto, tra i primi relatori, sono immediatamente ripartito per Modena, per poter essere sul posto, vicino agli organizzatori del concerto di Vasco Rossi, un evento di portata straordinaria e quando è cominciata la tavola rotonda non c'era alcuna ragazza sul palco: sono salite poco dopo, quando ha cominciato a piovere. Poi, certamente non e' stata una scelta felice da parte degli organizzatori e quell'immagine parla da sola. Si ammetta quindi che è stato un errore: il ruolo delle donne è ben altro'.



