Articoli Politica

Dopo il vergognoso blitz neofascista Draghi abbraccia Landini

Dopo il vergognoso blitz neofascista Draghi abbraccia Landini

Landini: 'Serve provvedimento per lo scioglimento delle forze che richiamano al fascismo'


1 minuto di lettura

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è recato nella sede nazionale della Cigl, in corso d’Italia, a Roma. Ad accoglierlo il segretario generale, Maurizio Landini, e gli applausi dei dipendenti. Una visita di solidarietà e vicinanza al sindacato, dopo gli attacchi subiti sabato pomeriggio.
“Ho ringraziato il presidente Draghi per la visita, che un significato molto importante per quanto avvenuto. Il presidente ha voluto segnalare la vicinanza dell’intero governo e di tutte le istituzioni per impedire un passato che non vogliamo ritorni. E’ fatto non scontato ma particolarmente importante e significativo”, ha detto Landini al termine della visita del premier.
“Ci ha informati che ci sarà una discussione con il governo rispetto alle nostre richieste, in particolare abbiamo anche affrontato i temi aperti nel confronto con Cgil, Cisl e Uil a partire dalla sicurezza sui luoghi di lavoro, Pnrr e Legge di bilancio, nei prossimi giorni dovrebbe definirsi un calendario”, ha sottolineato Landini, che ha proseguito: “Ho fatto presente che sabato nel corso della manifestazione ci sarà richiesta che riguarda un provvedimento per lo scioglimento delle forze che richiamano al fascismo, come prevede la Costituzione. Un provvedimento che consideriamo necessario, è un tema che hanno presente e che va affrontato, mi ha detto che ne discuteranno. Per noi è una delle rivendicazioni sul tavolo e una delle ragioni della manifestazione di sabato”.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati