Sullo sfondo politico un asse tra la Lega dello stratega modenese Stefano Vernole con il Pd della corrente cattolica carpigiana dell'assessore Simone Morelli. Questo il dato politico della novità giudiziaria emersa oggi nella indagine dei carabinieri di Carpi. Dal punto di vista giudiziario gli indagati sono lo stesso Morelli e alcuni esponenti leghisti modenesi, anche se i nomi di costoro non sono trapelati. Dalla attività dei militari è emerso - come riporta oggi il Resto del Carlino - un piano creato ad arte per screditare politicamente il sindaco di Carpi Alberto Bellelli (dell'ala ex Ds del Pd), attraverso un dossier contenente informazioni non vere sulla sua famiglia.

Le informazioni nel dossier riguardano anche l’acquisto di un appartamento avvenuto alcuni anni fa da parte di parenti del sindaco, dettagli completamente falsi e inviati ai giornali.
Per questi fatti, come detto, risulta indagato per tentata diffamazione il vicesindaco stesso Morelli, ma anche altri esponenti politici carpigiani e alcuni esponenti della Lega provinciale guidata dallo stratega Stefano Vernole. Sul nome degli altri indagati del Carroccio per ora, ripetiamo, vi è comunque riserbo. A quanto pare l'obiettivo era creare un asse anti-Bellelli tra Morelli e la sua corrente cattolica Pd e la Lega carpigiana, magari arrivando alla candidatura, contro il Pd di Bellelli, dello stesso Morelli.
L'indagine non è un filone a sè stante rispetto alla indagine che da mesi scuote l'amministrazione carpigiana per concussione e turbativa di libertà del procedimento di scelta del contraente, ma fa parte della stessa inchiesta.
Leo

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