Oltre che all’incremento della superficie arborea nel territorio, l’iniziativa è tesa alla definizione e realizzazione di uno studio per accertare l’efficacia di queste piante nella mitigazione di alcuni inquinanti atmosferici.
D’altra parte, la paulownia – specie caratterizzata da una crescita estremamente veloce sia della parte legnosa che delle foglie – è stata selezionata proprio per le sue riconosciute capacità di catturare anidride carbonica e polveri sottili.
'Nel realizzare la sperimentazione, la Regione e Herambiente potranno anche cooperare con Università ed Enti di ricerca in possesso di conoscenze ed esperienze nel campo, nonché coordinare le attività e i risultati del progetto con quelle sul monitoraggio della qualità dell’aria in ambiente urbano e periurbano condotte da altri soggetti pubblici e privati, comunque in sinergia con Arpae - si legge in una nota della Regione -. Inoltre, il protocollo prevede che in caso di monitoraggio positivo del sistema sperimentato presso il termovalorizzatore di Ferrara, Herambiente ne valuti l’estensione anche in altri impianti. Sul piano pratico, Herambiente ha provveduto alla piantumazione presso il sito di via Diana delle circa 200 piante messe a disposizione gratuitamente dall’Associazione Paulownia Piemonte, ente no profit che ha come obiettivo la promozione e la diffusione di tale specie in funzione dei relativi benefici sull’ambiente, e si è impegnata a provvedere alla loro manutenzione anche oltre la scadenza triennale del protocollo, conservandole fino alla conclusione del loro ciclo biologico'.



