A tratti un intervento politico fotocopia a quello che aveva condotto due ore prima a Bologna, così come nelle decine di appuntamenti dell'estate di presentazione del suo libro 'Avanti'. A tratti una sorta di fintamente improvvisato cabaret, con battute riciclate e superate dalla storia. 'Berlusconi insieme a Salvini per combattere i populismi?. Come mettere Dracula Presidente dell'Avis' (cit Fini ai tempi del governo Prodi). 'In Italia dura un più un gatto sull'autostrada che un governo'. 'Io a Ibiza? Io di Ibiza ho visto solo la Seat di mio zio'. E Avanti così. Come a Colorado.
Un intervento diviso in due quello di Renzi. Una prima parte, aperta dall'attacco frontale a Grillo e al Movimento 5 stelle (vogliono il reddito di cittadinanza che è la negazione del lavoro, sono contrari ai vaccini e alle mammografie e al buon senso), e a Berlusconi che si unisce a Salvini contro i populismi. 'Non possiamo che questi vincano le elezioni' - afferma Renzi. 'Noi abbiamo fatto grandi cose. Sul lavoro, sulle tasse, sull'occupazione. Tutti grandi risultati. Anche sul P.I.L che è aumentato e da solo è capace di compensare l'aumento del debito pubblico.
'Noi abbiamo equilibrato e mantenuto sotto controllo il rapporto deficit/Pil che si è addirittura abbassato. L'importante è fare crescere più il Pil che il debito pubblico'
Davanti ad una platea di 300 persone a sedere e almeno 100 in piedi, composta prevalentemente da anziani, Renzi crolla quando prova a osannare con esempi concreti i risultati del suo governo sul tema delle pensioni. 'Alzi la mano chi ha ricevuto gli 80 euro'. Dei 400 presenti, si alzano una trentina di mani. Tra queste quelle di una signora che lamenta il fatto che in parte glieli hanno tolti. Ma la pezza è peggiore del buco. 'Alzi la mano chi ha ricevuto la quattordicesima'- chiede Renzi. E qui le mani non solo diminuiscono, ma lasciano spazio ad alcune critiche. Io no, dice una signora. 'Scusi, quando prende lei?' - chiede il segretario. 'La minima' - risponde lei. 'Allora non è vero. Lei la riceve'- risponde Renzi.
Sull'immigrazione Renzi rilancia lo ius Soli e il motto 'aiutiamoli a casa loro'. 'Perché l'Africa è un paese dalla grandi risorse che vanno utilizzate in loco. Non dobbiamo evitare che partano disperati ma se partono dobbiamo salvarli. L'errore più grande degli ultimi anni è ciò che hanno fatto i precedenti governi di centro destra. Da Berluscni ed i patti con la Libia all'accordo di Dublino, che obbliga gli immigrati ad avere come riferimento il paese d'approdo. In questo caso l'Italia.
E da qui ancora contro Grillo. 'Dicono non anche alla mammografia, oltre che alle vaccinazioni.
E poi stoccata alla Lega Nord sul fronte della secessione. 'Una tira l'altra. Dopo avere proposto di dividere l'Emilia dalla Romagna, poi vorranno dividere Emi-Lia e Ro-Magna'
Il resto è un invito al PD a non litigare al proprio interno a non dividersi soprattutto in un momento così delicato come quello che anticipa le elezioni. Che dopo l'uscita dell'MDP è chiedere di chiudere le porta della stalla quando ormai i buoi sono scappati. E chiude con un Forza Italia, dichiaratamente sostitutivo di quel Forza Italia che soprattutto ormai giunti in campagna elettorale diventa oggettivamente impronunciabile. Forza Azzurri che alla fine non risulta poi un gran che, alla luce del risultato che l'Italia di Ventura mettera a segno, anzi non metterà a segno, contro la Spagna, per la qualificazione ai mondiali:
Renzi, che all'arrivo si era fermato al bar per un caffè (pagato), attraversa le cucine al termine. Sempre accompagnato dal segretario provinciale Lucia Bursi e dal Presidente della Regione Bonaccini. Avanti. Insieme.
Gianni Galeotti
I video
L'arrivo di Renzi alla festa provinciale: un primo saluto ai volontari ed un caffé (pagato), con i simpatizzanti
Renzi inizia il suo intervento con invito al PD a non dividersi e a non litigare e mette in guardia dal rischio della vittoria del M5S o del centro destra di Berlusconi e Salvini
L'intervento sull'immigrazione




