'Il settore dell'autotrasporto è da anni gravato da problemi enormi, piegato da una normativa barocca, spesso inapplicabile e inapplicata, da una concorrenza selvaggia e da interessi di mondi economici che lungi dal rappresentare le istanze del settore mirano esclusivamente alla propria auto-sopravvivenza. Il fermo dell'autotrasporto rappresenta l'arma più forte che gli autotrasportatori hanno a disposizione e va usata per questo come estrema ratio con coscienza e con consapevolezza, tanto è vero che nella storia recente del nostro Paese è stata ventilata ripetutamente, ma messa in campo pochissime volte - continua Cinzia Franchini -. Ebbene, se vogliamo proclamare davvero un fermo dell'autotrasporto dobbiamo farlo unendo le forze e per battaglie che riguardano i diritti da troppo tempo calpestati di questa categoria. Sventolare questo strumento significa lasciarsi strumentalizzare sull'altare di logiche che nulla hanno a che vedere coi problemi atavici che riguardano gli autotrasportatori. E' già successo anni fa con il movimento dei Forconi, un fenomeno ovviamente diverso ma che minacciò anche allora un blocco ingiustificato. Oggi la cosa rischia di ripetersi sul tema del Green Pass. Le posizioni di critica o di sostegno alla norma sul passaporto sanitario, entrambe legittime, riguardano l'intero Paese e non una specifica categoria di lavoratori e sarebbe sbagliato far coincidere la frustrazione sacrosanta per lo stato in cui è stato ridotto il settore del trasporto merci con un tema così generale.
Franchini (Ruote Libere): 'Green Pass, no al fermo dell'autotrasporto'
'Il nostro settore ha problemi atavici e non è il cavallo di Troia per eventuali battaglie trasversali e che riguardano tutti'
'Il settore dell'autotrasporto è da anni gravato da problemi enormi, piegato da una normativa barocca, spesso inapplicabile e inapplicata, da una concorrenza selvaggia e da interessi di mondi economici che lungi dal rappresentare le istanze del settore mirano esclusivamente alla propria auto-sopravvivenza. Il fermo dell'autotrasporto rappresenta l'arma più forte che gli autotrasportatori hanno a disposizione e va usata per questo come estrema ratio con coscienza e con consapevolezza, tanto è vero che nella storia recente del nostro Paese è stata ventilata ripetutamente, ma messa in campo pochissime volte - continua Cinzia Franchini -. Ebbene, se vogliamo proclamare davvero un fermo dell'autotrasporto dobbiamo farlo unendo le forze e per battaglie che riguardano i diritti da troppo tempo calpestati di questa categoria. Sventolare questo strumento significa lasciarsi strumentalizzare sull'altare di logiche che nulla hanno a che vedere coi problemi atavici che riguardano gli autotrasportatori. E' già successo anni fa con il movimento dei Forconi, un fenomeno ovviamente diverso ma che minacciò anche allora un blocco ingiustificato. Oggi la cosa rischia di ripetersi sul tema del Green Pass. Le posizioni di critica o di sostegno alla norma sul passaporto sanitario, entrambe legittime, riguardano l'intero Paese e non una specifica categoria di lavoratori e sarebbe sbagliato far coincidere la frustrazione sacrosanta per lo stato in cui è stato ridotto il settore del trasporto merci con un tema così generale.
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