L’evento, che ha preso il via nel tardo pomeriggio con letture e poesie dedicate alla Palestina, si è inserito nel più ampio contesto della mobilitazione internazionale che ha visto decine di imbarcazioni salpare da 44 Paesi per portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. 'Un gesto simbolico e concreto, volto a rompere l’assedio e a dare voce alla società civile globale, laddove i governi continuano a tacere di fronte a oltre venti mesi di violenze e distruzione' - afferma la CGIL Modena che insieme al sostegno alla Flotilla, sabato ha organizzato una cena di raccolta fondi per sostenere le spese legali di attivisti e giornalisti locali finiti nel mirino di un canale israeliano. Quattro i nomi esposti pubblicamente, tre dei quali modenesi, accusati di aver promosso campagne di boicottaggio contro l’economia israeliana in Emilia Romagna. Un’esposizione mediatica che ha assunto i contorni di un grave atto intimidatorio, lesivo del diritto al dissenso e potenzialmente pericoloso per la sicurezza personale degli interessati.

Numerose le adesioni da parte di realtà associative e cittadine: tra queste Acli, Arci, Casa delle Donne contro la Violenza, Casa per la Pace Modena Odv, Blu Bramante, Donne nel Mondo, Modena Moxa, Tam Tam di Pace e Udi. Un fronte ampio e trasversale che ha ribadito il proprio impegno per la giustizia, la pace e la libertà di espressione.
Foto: CGIL Modena




