Ad oggi non risultano contestate violazioni in merito agli aspetti oggetto di analisi dei Nas nella Cra San Giovanni Bosco; né si sono registrati ulteriori ispezioni a cura dello stesso o di altri organi di Polizia. Per quanto di conoscenza del Comune e della Fondazione Pia Casa S. Anna e S. Luigia, titolare del servizio, non si hanno ancora gli esiti delle indagini; non vi sono fino ad ora indagati fra i responsabili di Cra o Fondazione e non risultano ad oggi richieste di risarcimento danni.
È quanto ha riferito dall'Assessore alle Politiche sociali Roberta Pinelli al Consiglio comunale questo pomeriggio in risposta all’interrogazione del Consigliere Antonio Baldini (Lega). Nel corso della seduta del consiglio con consiglieri in parte nella sede dell'ex chiesa di San Carlo e in parte a distanza. Seduta trasmessa in streaming con inquadrature ed audio pessimi, difficili da seguire. La conferma nel seguente video nel quale l'assessore ammette, nella replica finale, quanto per il sistema delle Cra quanto successo fosse assolutamente inaspettato. Ma qualcosa questo ci ha insegnato e nel caso in cui ricapiterà non potremo dire che non ce lo aspettavamo'.
Nel video la sua dichiarazione
L'interrogazione verteva sui 18 decessi per Covid 19 avvenuti nella struttura, e sull’esito delle ispezioni dei Nas del 24 aprile scorso. Al proposito chiedeva “se il Comune abbia chiesto informazioni specifiche in merito, se risulti l’iscrizione di un procedimento penale per la morte di un’anziana ospite, se responsabili della Cra risultino indagati e se il procedimento sia tuttora pendente; se vi siano state contestazioni da parte di parenti di ospiti deceduti (ed eventualmente richieste risarcitorie) per una gestione non adeguata all’emergenza sanitaria e i decessi avvenuti
L’assessore ha sottolineato che “l’attività di controllo e monitoraggio sul servizio offerto agli ospiti e sugli aspetti gestionali quotidiani è condotta, anche con ispezioni in loco, dalla Commissione di vigilanza locale prevista dalla normativa regionale, un’attività – ha detto - condotta con costanza su questa come su tutte le altre strutture residenziali per anziani accreditate del Distretto.
il 24 aprile il Nucleo Anti Sofisticazione dei Carabinieri di Parma ha condotto un'ispezione presso la struttura esaminando in generale le condizioni di gestione del servizio, compresi aspetti attinenti alla suddivisione delle aree in cui nel periodo di emergenza sanitaria erano suddivisi gli ospiti in funzione della positività o meno al virus.
In quell'occasione erano stati raccolti anche elementi sugli ospiti, sugli accessi dei famigliari, sui turni del personale nell'ultimo trimestre.


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