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Il Palazzo riscoperto, l'orgoglio e il bello di rivederlo così

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Completati nei giorni scorsi i lavori di restauro conservativo del Palazzo Ducale, sede dell'Accademia militare di Modena


3 minuti di lettura

Tra le tante foto a disposizione di interni ed esterni del Palazzo Ducale di Modena, scattate questa mattina e visibili nella gallery che qui proponiamo, quella sorridente del Generale Comandante dell'Accademia Militare Davide Scalabrin sullo sfondo della facciata ovest del palazzo che si affaccia su via 3 febbraio, finalmente sgombra da impalcature che l'hanno vestita per anni, è restituita alla sua bellezza originaria, ci è sembrata la più significativa. Capace di unire l'orgoglio espresso dichiaratamente nel rappresentare e nell'essere custode di un patrimonio così importante per l'esercito per il paese per la città e per chiunque cittadino voglia visitarlo.
La parte costruita più di recente del palazzo, rappresenta l'elemento di Maggiore impatto visibile dall'esterno di un percorso spazio temporale architettonico che ha fatto da filo conduttore ai lavori di restauro e conservazione. Partiti dal cortile d'onore e presentati oggi alla città in un appuntamento stampa proprio in accademia.
Riassunti in un video prodotto dall'Accademia che testimonia il prima il dopo e il durante i lavori attraverso immagini significative delle attività delle maestranze.

Gli interventi di restauro eseguiti sono stati:
-la rimozione dell'impalcatura e dell'area di cantiere lungo la facciata su viale III Febbraio, che permaneva da 15 anni per consentire la messa
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in sicurezza del cornicione del tetto e deturpava l'immagine dell'infrastruttura;
-il restauro conservativo e ripristino degli elementi lapidei e di decoro della facciata di Palazzo Ducale lungo via III Febbraio, risanamento degli infissi esterni e dei pluviali;
-il restauro conservativo di 'ponte dei sospiri' con sostituzione degli infissi e rifacimento degli intonaci esterni;
-il ripristino parziale degli intonaci nell'androne principale dell'ingresso da Piazza Roma;
-la sistemazione della copertura dell’acetaia e realizzazione “linea vite”;
- l’installazione di dispositivi per il contrasto delle infiltrazioni d’acqua e dell’umidità.

'Gli interventi effettuati consentono di valorizzare e migliorare ulteriormente l’immagine della monumentale infrastruttura, patrimonio storico e culturale della città di Modena e del Paese' - sottolineato il comandante.
Il progetto si inquadra nel più ampio contesto di ammodernamento e conservazione delle infrastrutture dell'Esercito, obiettivo prioritario per la Forza Armata.

L’importo complessivo degli interventi, che sono stati progettati dall’architetto Claudio De Gennaro ed eseguiti dall’Impresa SIRECON di Venezia con lo sviluppo dell’iter tecnico-amministrativo a cura del 6° Reparto Infrastrutture, è di 2 milioni di euro. Interamente finanziata dai fondi della Difesa senza intaccare, a sottolineato il comandante stesso, altre risorse nazionali e soprattutto senza ricorrere al debito pubblico, con riferimento specifico ai PNRR.
I lavori sono
stati realizzati con l’alta vigilanza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, che ha autorizzato gli interventi eseguiti nel rispetto dei vincoli di salvaguardia dell’edificio storico.

In precedenza erano stati realizzati ulteriori interventi conservativi. In particolare:
- il restyling del Cortile d’Onore dell’Accademia Militare;
-la ristrutturazione di alloggi presso la Caserma “Pisacane”, struttura accessoria dell’Accademia;
-la sistemazione e messa in sicurezza di alcune aule didattiche;
-la progettazione esecutiva per la ristrutturazione della nuova Aula di Fisica, i cui lavori iniziano proprio oggi.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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