
'Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha ripreso a insultarmi in maniera del tutto gratuita e immotivata su Twitter. Risponderò sul piano sociologico e personale. Sotto il profilo sociologico, gli insulti di Bonaccini e la sua intolleranza dimostrano, una volta di più, che il sistema dell’informazione in Italia sulla politica internazionale è completamente corrotto, probabilmente, il più corrotto d’Europa. Uno degli indicatori sociologici che propongo di considerare per valutare il livello di corruzione di un sistema d’informazione è il numero di voci discordanti che appaiono sullo schermo sul medesimo argomento. Se, sulla guerra in Ucraina, l’unica voce discordante tra gli esperti produce una campagna così violenta e pervasiva di diffamazione e di insulti triviali, allora quel settore specifico dell’informazione è certamente stracorrotto. In Italia abbiamo mille volti diversi che si avvicendano in televisione sulla politica internazionale, ma tutti dicono la stessa cosa. In sintesi, il livello di corruzione del nostro sistema dell’informazione sulla politica internazionale non dev'essere misurato in base al numero di persone che parlano in televisione della guerra in Ucraina, ma in base al numero di punti di vista discordanti - afferma Orsini su Facebook -. Mille persone che dicono la stessa cosa sono una persona sola, com’è tipico dei regimi totalitari. Il sistema dell’informazione in Italia sulla politica internazionale è libero come in Russia, Cina, Egitto, Corea del Nord e Iran. Io sono semplicemente un uomo che lotta contro la colonizzazione del mondo della vita, ma non credo che Bonaccini abbia mai studiato Habermas e, quindi, credo che non abbia la più pallida idea di ciò che faccio per il bene del mio Paese con la cultura, concepita come uno strumento di liberazione da ogni forma di oppressione.
La nuova replica
'Orsini dice che sono il politico più fallito d’Italia - controreplica sempre su Facebook Bonaccini -. Non so da cosa lo ricavi, perché se si riferisce alle recenti primarie per la segreteria nazionale del Pd certo che le ha vinte Elly, ma gli ricordo che sono stato comunque eletto Presidente del secondo partito italiano (forse anche in virtù dell’aver prevalso tra gli iscritti e presumo di un apprezzamento diffuso da parte anche di chi non mi ha votato).



