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Il sabato di Bonaccini: 'Giovani, lavoro e memoria, il nostro futuro'

Il sabato di Bonaccini: 'Giovani, lavoro e memoria, il nostro futuro'

In provincia di Modena a Reggio Emilia. A Sassuolo inaugurata la sede della Camera del Lavoro con Landini: 'Vogliamo stringere un nuovo patto per il lavoro'


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Il sabato del candidato PD sostenuto dal centro sinistra Stefano Bonaccini si è aperto in mezzo ai giovani. Prima, alla presenza degli studenti dell’Unione degli Universitari, ha sottoscritto il documento 'Emilia-Romagna 2020: il futuro è qui!'.

“Porterò avanti le loro proposte e proseguiremo il percorso avviato in questi anni – ha assicurato il presidente uscente e ricandidato alla guida dell’Emilia-Romagna. -Dal 2015 quasi 400 milioni sono serviti a finanziare borse di studio e servizi a tutti gli idonei: 20mila giovani ogni anno. Vogliamo garantire il diritto allo studio 100% e fare dell'Emilia-Romagna la regione della conoscenza e della ricerca”.

Poi Bonaccini ha incontrato i ragazzi di Fridays For Future che lo hanno intervistato. “Uno dei quattro pilastri del nostro programma è fare dell'Emilia-Romagna la regione della piena sostenibilità – ha detto il presidente. - La svolta ecologica non è più rinviabile, tema che la destra ha del tutto cancellato”. Bonaccini ha anche rivelato: “i ragazzi di Fridays For Future  hanno contattato anche la mia avversaria, che però non ha risposto”.

In mattinata Bonaccini ha anche partecipato all’inaugurazione della nuova sede della Camera del Lavoro di Sassuolo insieme Maurizio Landini.
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“Con tutte le parti sociali vogliamo stringere un nuovo Patto per il Lavoro allargato alla nuova e buona occupazione (quindi stabilità e non precariato, sicurezza, paghe eque) e alla piena sostenibilità, tenendo insieme lavoro e ambiente” ha ribadito.

A seguire, si è recato a Villa Emma a Nonantola per la posa della prima pietra del luogo per la memoria dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola nel 1942-1943, “per il quale come Regione abbiamo stanziato 1,2 milioni di euro” ha ricordato.

“Non dobbiamo mai dimenticare” ha ribadito insieme al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, anch’egli intervenuto alla cerimonia. Un messaggio che arriva “da una regione dove il sacrificio dei tanti che si opposero alla dittatura e al fascismo, 75 anni fa, ha ridato libertà e democrazia. Una storia di cui tutti dovrebbero avere il massimo rispetto” ha concluso il presidente.

Nel pomeriggio Bonaccini ha incontrato in piazza i cittadini di Scandiano per spiegare la sua idea di Emilia-Romagna per i prossimi 5 anni.

In serata ha partecipato ad un nuovo appuntamento pubblico a Salvaterra, prima di spostarsi a Ravenna per il comizio di chiusura della campagna elettorale provinciale insieme a Nicola Zingaretti, segretario nazionale del PD, sul palco delle Artificerie Almagià.
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