'Il prolungamento è un espediente per dare a Hera il monopolio del servizio. Solo una minima parte dei pali è oggi di proprietà del Comune e questo condizionerà la gara che si dovrà tenere tra quattro anni perché chi possiede la rete è in vantaggio sugli altri concorrenti. L’auspicio è che il Comune torni proprietario delle reti'. Così il leghista Giovanni Bertoldi ha bocciato ieri in Consiglio comunale a Modena l’estensione fino al 31 dicembre 2027 del contratto di servizio attualmente in essere con Hera Luce la cui scadenza era prevista alla fine del 2023.
Il collega di partito Stefano Prampolini ha sottolineato invece che 'Hera è una società privata che cerca di massimizzare i profitti, come si è visto dagli aumenti delle bollette. Dobbiamo sempre aver chiaro che, anche quando fa degli investimenti, Hera ci sta guadagnando non facendo una benemerenza'.
Dal canto suo Antonio Carpentieri del Pd ha osservato che 'l’estensione del contratto di servizio avviene nell’ambito della convenzione che assegna comunque a Hera Luce la gestione dell’illuminazione pubblica fino al 2027. Le alternative quindi erano lasciar scadere il contratto nel 2023 e non fare nessun tipo di miglioramento o, appunto, estendere il contratto negoziando investimenti per l’efficientamento per ottenere benefici ambientali ed economici'.
Giovanni Silingardi del Movimento 5 stelle ha dichiarato il voto a favore, poiché l’investimento 'è in linea con gli obiettivi dell’efficientamento energetico e, all’esito del contratto, la città ne avrà un beneficio' rilevando però, che il vecchio contratto di servizio 'non prevedeva aspetti essenziali aggiunti in questo, come per esempio le penali. Ci auguriamo, quindi, che il modello per il futuro sia il contratto migliorato'.
'Illuminazione pubblica Modena, così il Comune dà monopolio ad Hera'
Il leghista Giovanni Bertoldi ha bocciato ieri in Consiglio comunale a Modena l’estensione fino al 31 dicembre 2027 del contratto di servizio
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