'Di un prosciutto possiamo sapere tutto: dove e' nato il maiale, chi lo ha allevato e come, dove e' stato macellato, chi lo ha stagionato...' poi pero' c'e' l'altra faccia della medaglia, come 'i lavoratori della Castelfrigo di Castelnuovo Rangone', nel distretto delle carni modenese, che 'sono reclutati da caporali e retribuiti da cottimo e in nero'.
Risuona anche all'assemblea programmatica della Cgil a Milano il grido d'accusa e di allarme della Cgil contro le false coop e il caos carni. E' Luigi Giove, segretario della Cgil dell'Emilia-Romagna, a mettere a confronto la potenza dell'innovazione nelle imprese, che appunto permette di 'sapere tutto' di un prosciutto, capace pero' di coesistere con vicende drammatiche come quella della Castelfrigo. Che dice anche, innovazione o no, come 'le imprese sono infiltrate da criminali di ogni risma piu' o meno organizzati'.
Intanto, in Emilia-Romagna e' la stessa Flai-Cgil del segretario Umberto Franciosi ad apprezzare che anche la commissione antimafia possa occuparsi del caso Castelfrigo usando, dice, 'il corposo materiale di segnalazioni, dati e denunce che la Flai-Cgil ha prodotto in questi anni'. Commenta Franciosi sull'interessamento dell'antimafia, nel distretto dove operano le coop spurie: 'È sicuramente una notizia positiva, per fare luce sulle tante 'anomalie' che abbiamo riscontrato negli appalti di dubbia legittimita' che compromettono la concorrenza leale fra le imprese e creano le condizioni di pesante sfruttamento dei lavoratori coinvolti'. Aggiunge tra l'altro il segretario Flai: 'Le tante 'anomalie' che abbiamo riscontrato nel sistema degli appalti presenti in Castelfrigo sono le stesse che vediamo presenti in altri appalti nella filiera agricola regionale e della macellazione e trasformazione delle carni modenese, ma anche nazionale'.
Imprese, Cgil: a Modena del maiale sai tutto del caporale no
Di un prosciutto possiamo sapere tutto: dove è nato il maiale, chi lo ha allevato, dove è stato macellato chi lo ha stagionato. Poi lavoratori a cottimo e nero
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