'L’Accordo separato stipulato tra Cisl e proprietà Castelfrigo per l’assunzione temporanea, attraverso una agenzia esterna, di 52 lavoratori è un atto indegno e antisindacale, che fa male e discrimina i lavoratori che scioperano per i diritti di tutti'.
Lo hanno affermato questa mattina i responsabili di Flai CGIL dal Piazzale antistante la Castelfrigo, all’indomani dell’accordo stipulato tra Cisl e proprietà per l'assunzione di 52 dei 217 lavoratori delle due cooperative cosiddette spurie al centro della vertenza che con lo sciopero iniziato il 19 ottobre scorso ed il presidio in corso da settimane nel piazzale antistante la Castelfrigo di Castelnuovo Rangone, ha assunto un rilievo nazionale.
'Presenteremo denuncia per comportamento antisindacale' - afferma Umberto Franciosi, segretario generale Flai Cgil Emilia Romagna. 'L'accordo tra Cisl e proprietà contiene gli elementi per selezionare e discriminare in modo inaccettabile chi ha deciso di scioperare per i diritti di tutti i lavoratori'.
Nel piazzale della Castlfrigo, dove da 11 giorni proseguiva lo sciopero della fame ora interrotto per il peggioramento delle condizioni di salute dei 3 lavoratori e del responsabile provinciale Flai CGIL Marco Bottura, c’è amarezza, indignazione e rabbia tra i lavoratori ed i rappresentanti sindacali che protestano da settimane contro i 127 licenziamenti e lo scandalo delle false cooperative.
E se l’impegno a livello regionale assunto delle associazioni cooperative a collocare i lavoratori licenziati viene visto con favore della Flai Cgil, rimane l’indignazione per un accordo (quello tra Cisl e proprietà Castelfrigo), contestato non solo nel metodo ma anche nel merito. 'Evitando i nuovi appalti e affidando il tutto ex novo ad un’agenzia esterna per un lavoro temporaneo non si risolve certo, anzi si evita il vero problema, legato alla battaglia che con il caso Castelfrigo è diventata nazionale, alle cooperative spurie, che agiscono al limite se, non oltre, la legalità e spesso al di la
'Anche per questo la nostra battaglia continuerà più forte di prima' – hanno affermato i responsabili Flai Cgil a nome di un fronte compatto di lavoratori che ha rinnovato questa mattina la volontà di proseguire. Sempre li, in quel piazzale, simbolo di una battaglia per i diritti e per i principi e per la dignità del lavoro che accompagnerà il capodanno e l’ingresso nel 2018. Un presidio che dichiaratamente vuole essere un richiamo a quella politica che fino ad ora è rimasta silente.
Gianni Galeotti



