Articoli Politica

Italpizza, reintegrati i lavoratori Si Cobas, sciopero finito

Italpizza, reintegrati i lavoratori Si Cobas, sciopero finito

La svolta oggi pomeriggio. I lavoratori saranno reinseriti nelle mansioni precedenti, come avevano chiesto.


1 minuto di lettura


Hanno ottenuto ciò che chiedevano da quando dieci giorni fa, avevano iniziato lo sciopero davanti ai cancelli Italpizza: il reintegro nelle mansioni precedenti al loro trasferimento e, in tre casi, di licenziamento. 'Questa mattina, undicesimo giorno di sciopero, al picchetto riunito davanti ai cancelli dello stabilimento Italpizza - hanno fatto sapere con una nota stampa dalla sede modenese dei SI Cobas -  è giunta la comunicazione ufficiale da parte delle cooperative Evologica e Cofamo sul rientro dei lavoratori e delle lavoratrici alle proprie mansioni, come richiesto dal sindacato. Il rientro è previsto per martedì 5 febbraio, ed include il pagamento del salario fino a quella data'.
Resta da definire il reintegro dei due delegati sindacali licenziati, di cui si parlerà in un incontro da fissarsi per la prossima settimana. 
L'assemblea dei Cobas ha ovviamente salutato positivamente la notizia. 'Vigileremo sul rispetto degli accordi odierni, consapevoli che si tratta solo di un passo avanti in una complessa vertenza che riguarda centinaia di lavoratori, la cui condizione può e deve essere cambiata - si legge in una nota -. Rilanciamo inoltre la manifestazione di sabato 9 febbraio a Modena, con partenza da Largo S. Agostino, perché Italpizza non è un caso isolato, ma la punta dell'iceberg del sistema-Modena'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati