'Cancellare immediatamente la 'tassa sulla salma' che sara' introdotta dall'1 gennaio secondo una delibera dei vertici dell'Ausl Romagna'. A chiedere di eliminare 'i 112 euro al giorno per la permanenza dei defunti nelle camere mortuarie degli ospedali' e', in un'interrogazione, il consigliere regionale della Lega nord Massimiliano Pompignoli. Nel documento, Pompignoli scrive che 'alle proteste dei sindaci dell'Unione Valle di Savio, che hanno valutato la tassa sproporzionata, accusando l'Ausl di voler far profitto, l'azienda ha replicato di aver messo a pagamento il servizio in quanto le camere mortuarie dovrebbero essere di competenza dei Comuni'.
Tuttavia, continua il consigliere, 'non tutte le amministrazioni dispongono di camera mortuaria e molti si servono di quelle delle strutture ospedaliere'. Da qui l'accusa all'Ausl Romagna di prendere 'decisioni sempre piu' arroganti e unilaterali come questa, che colpira' anche famiglie economicamente deboli'.
Pompignoli chiede inoltre se sia vero che 'il pagamento della tassa riguardi solo persone morte in casa', perche' se cosi' fosse 'il rischio e' che famiglie con in casa un malato terminale chiedano un ricovero urgente, con disagi per malato e familiari e aggravio di lavoro per l'ospedale'.
Indignato anche il segretario regionale della Uil Giuliano Zignani, che chiede alla Regione 'un incontro urgente e il ritiro del provvedimento', perche' 'speculare sui morti e' inaccettabile'. Anche perche', attacca Zignani, 'se l'Ausl ha un buco nel budget vorremmo saperlo, e comunque credo che ci siano altre voci di bilancio su cui intervenire per reperire fondi'.
Infine, Zignani chiede di 'sapere cosa pensa l'assessore regionale alla Sanita', Sergio Venturi, di questa decisione'.


