'Stamane i No Vax, manifestando a Bologna, hanno paragonato la legge regionale che rende obbligatori i vaccini alle leggi razziali. Gli si regali un libro di storia così, magari studiando una delle pagine peggiori e più tragiche della storia del Novecento, eviteranno in futuro di sparare tali imbecillità'. Così il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini condanna il parallelo tra legge razziali e la legge anti-vaccini.
Ma vediamo le parole di Bonaccini stesso lo scorso settembre per sponsorizzare il sì al referendum: 'Se vincerà il 'No' e il fronte della riforma costituzionale verrà battuto, temo possa accadere ciò che accadde negli anni '30, quando dopo la più grande crisi economica della storia, ma questa è addirittura peggiore, avanzarono il fascismo e poi il nazismo. Non voglio spaventare nessuno, ma se guardo le leggi che vengono approvate in alcuni paesi e l'ascesa di certe forze io mi preoccupo' (le parole vennero riportate tal quali da Repubblica e poi tutti sanno come finì con il referendum).
Quindi per Bonaccini è imbecille fare un parallelo tra leggi anti-vaccini e leggi razziali, ma il parallelo tra nazismo e fascismo e no al referendum è sacrosanto. Ognuno tragga le sue conclusioni.


