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Lutto nella politica modenese, è scomparso a 80 anni Paolo Cristoni

Lutto nella politica modenese, è scomparso a 80 anni Paolo Cristoni

'Paolo è stato un uomo che ha vissuto la politica come servizio, come responsabilità verso la comunità, mai come esercizio di potere'


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Lutto nella politica modenese. E' scomparso oggi a 80 anni l'ex parlamentare ed ex sindaco di Castelfranco Emilia, Paolo Cristoni.
Nato a Castelfranco Emilia il 9 settembre 1945, Paolo Cristoni ha legato tutta la sua vita pubblica al servizio della cosa pubblica. Sindaco della città dal 1973 al 1976, segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, deputato della Repubblica dal 1987 al 1992, ha attraversato una stagione complessa della politica italiana mantenendo sempre una cifra chiara: serietà, rigore morale e attenzione costante alle persone e al territorio che rappresentava. In Parlamento portò la voce dei territori, del lavoro, dell’agricoltura e del welfare, impegnandosi in particolare nelle Commissioni Affari sociali e Agricoltura, senza mai recidere il legame con Castelfranco Emilia e con quella Emilia solidale, cooperativa e riformista che ne ha plasmato il pensiero politico, espresso anche in diverse opere.
'Salutiamo con profonda commozione Paolo Cristoni, uomo delle istituzioni, socialista riformista, amministratore appassionato e figura centrale della storia politica della comunità. Con la sua scomparsa, avvenuta oggi, se ne va non solo un ex sindaco e un ex parlamentare, ma un pezzo importante dell’identità civile e democratica della città' - recita in una nota il Comune di Castelfranco.
'Abbiamo saputo della scomparsa di Paolo Cristoni, socialista storico del PSI di Modena.
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Cristoni, per come l'abbiamo conosciuto, era una persona attenta e impegnata, intriso dei valori del socialismo liberale. Ha fatto la storia del socialismo a Modena e non solo, ricoprendo incarichi a livello regionale e nazionale. Lascia sicuramente un grande vuoto nella politica modenese. Ci uniamo al cordoglio della famiglia e dei Socialisti modenesi' - aggiunge Stefania Cargioli, segretario Azione Modena.
'La scomparsa di Paolo Cristoni - dichiara il sindaco Giovanni Gargano - rappresenta un lutto profondo per tutta Castelfranco Emilia. Paolo è stato un uomo che ha vissuto la politica come servizio, come responsabilità verso la comunità, mai come esercizio di potere. Un socialista autentico, nel senso più alto del termine, capace di unire visione ideale e concretezza amministrativa. Da sindaco - prosegue il primo cittadino - ha guidato la città in anni difficili e decisivi, con coraggio, con senso delle istituzioni e con uno sguardo lungo sul futuro. Ha creduto nel ruolo dei Comuni come primo presidio di democrazia, nella centralità del lavoro, nella necessità di uno Stato che non lasci indietro nessuno. Anche quando ha ricoperto incarichi parlamentari, non ha mai smesso di sentirsi parte di questa comunità e di ascoltarne i bisogni.
Il suo modo di fare politico resta un esempio prezioso, soprattutto oggi: sobrio, competente, profondamente umano. Castelfranco Emilia perde un protagonista della propria storia, un emiliano doc, con la battuta sempre pronta, ma conserva il valore del suo insegnamento. A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, esprimo il più sentito cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia, tra cui il figlio Luca, che è parte fondamentale dell'attuale Giunta comunale, e a tutti coloro che gli hanno voluto bene'.
'In queste ore ci ha lasciato Paolo Cristoni, un esponente storico del socialismo modenese. Paolo è stato sindaco di Castelfranco Emilia, dirigente regionale e nazionale del PSI, deputato al Parlamento Italiano. Ha segnato la storia dei Socialisti modenesi durante gli ultimi decenni. Tenace, infaticabile impregnato dei valori del socialismo liberale e umanitario. Lascia un grande vuoto nella comunità dei socialisti e di quanti credono nei valori del socialismo e del riformismo. Ci mancherà per la sua incredibile e indimenticabile capacità di non arrendersi mai e di coinvolgere uomini e donne, giovani e meno giovani nelle battaglie civili e politiche. Ciao Paolo.
Con te se ne va un pezzo importante e nobile del socialismo modenese' - chiude Graziella Giovannini, segretaria provinciale Psi.
'Con la scomparsa di Paolo Cristoni la bandiera del Riformismo modenese perde uno fra i suoi alfieri più determinato e coerente - scrive Paolo Ballestrazzi della direzione regionale Pri -. Divenuto segretario del Psi, giusto cinquant'anni fa, si assunse il non facile compito di porre la pietra tombale sulla politica 'frontista' che pure aveva assicurato trent' anni di sviluppo alle nostre comunità, intimamente e convintamente persuaso che la prospettiva conseguente alla trasformazione 'in fieri' avrebbe condotto il PCI ad un sollecito incontro con frange, sempre più inquiete, dell' universo democristiano. La definizione di una collocazione autenticamente 'autonomista' del PSI comportò sicuramente momenti non semplici tanto che nel '82 - al tempo del II governo Spadolini - i socialisti uscirono dalla maggioranza in comune a Modena rimanendo all' opposizione fino al 1990 quando si costituì un' alleanza tripartita tra PCI, Psi e Pri. La recuperata autonomia politica fu apprezzata dai modenesi che, infatti, lo elessero al Parlamento. Ispiratosi alla prospettiva mitterandiana di dare corpo ad una Forza politica riformista, ma moderna ed europea, non cessò mai di sostenere con vigore la necessità di coniugare nell' azione politica ed amministrativa i temi della giustizia sociale e delle libertà individuali. Con questo preciso impegno - proprio nello scorso dicembre - si è impegnato a fondo nella ricostituzione del Comitato Provinciale della FIAP assieme al Pri, ad Azione ed a +Europa ribadendo, ancora una volta, la necessità della difesa dell' autonomia come premessa irrinunciabile dell' antifascismo come peraltro significativamente enunciato da Gaetano Salvemini: 'Nessuno potrà mai costringerci fra i carristi di Stalin o i chierichetti di Pio!'.
'La scomparsa di Paolo é una triste notizia che coglie impreparati tutti quelli che lo conoscevano e ne hanno sempre apprezzato le doti di 'combattente'. Solidamente ancorato ai suoi ideali socialisti, è stato protagonista per anni della vita politica del nostro territorio. Ancora negli ultimi tempi, quando mi capitava di incontrarlo, non mancava di esprimere la sua energica passione e la sua ironia sui fatti della politica - chiude il sindaco Massimo Mezzetti -. Non sempre eravamo d’accordo ma ci stimavamo e a modo nostro ci volevamo bene. Mi mancherà. Riposa in pace caro Paolo'.
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