La direzione generale, guidata da Mattia Altini, ha spiegato che la cessazione dei rapporti con i medici “a gettone” è stata tra i primi punti affrontati nel mandato del nuovo Direttore Generale. L’intento è non solo rispettare le nuove regole, ma ridisegnare in modo stabile il sistema dell’emergenza-urgenza. “A Modena le tre aziende sanitarie stanno affrontando in un percorso di approfondimento dettagliato sull’intero sistema di emergenza-urgenza, su mandato della Conferenza territoriale sociale e sanitaria provinciale e con il coinvolgimento delle istituzioni locali, dei professionisti sanitari e del volontariato.”“Quello della cessazione del rapporto con le cooperative di medici ‘a gettone’ in Azienda USL di Modena è stato il primo tema affrontato dalla nuova direzione generale, con il contestuale impegno a non rinnovarne l’utilizzo indipendentemente dall’evoluzione del contesto nazionale' - scrive l'Ausl a La Pressa, sottolineando le difficoltà crescenti nel reclutamento di medici specializzati in medicina d’urgenza. 'Nel 2024, solo il 25% delle borse disponibili è stato assegnato. Si tratta di un trend che pone problematiche a medio-lungo termine per il sistema sanitario nazionale e locale. 'I contratti stipulati tra l’Azienda USL di Modena e le cooperative che forniscono i medici gettonisti scadono il prossimo 31 ottobre, come da programma. Oltre questa data l’Ausl, come già specificato pubblicamente, non utilizzerà più questa modalità di lavoro, quindi non è previsto alcun rinnovo o proroga dei contratti. A fronte delle ulteriori difficoltà che l'assenza di queste figure porterà, ci saranno vantaggi economici per le casse della sanità pubblica. Ricordiamo, come più volte evidenziato, che il turno di un medico gettonista costava al pubblico circa il triplo se non il quadruplo del costo di un turno coperto da professionista interno. E per lo più senza la medesima garanzia in termine di efficienza ed organizzazione del team e del lavoro. Nonostante questi costi legati al ricorso prolungato ad affidamenti che già l'ex assessore alla sanità pubblica aveva invitato (anche in una seduta della commissione territoriale socio sanitaria di Modena) da fine 2023, gli affidamenti stessi, da parte dell'Ausl, in provincia di Modena, cono continuati fino all'ultimo in scadenza,
Dall’inizio dell’anno ad oggi il ricorso a questi professionisti si è costantemente e progressivamente ridotto nel percorso sopra citato, che dovrà portare a nuove modalità organizzative dall’inizio di novembre.Gi.Ga.Nella foto, l'ingresso del Pronto Soccorso dell'ospedale di Mirandola

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