Il comunicato prosegue: 'Meloni, da parte sua, ha ringraziato Zelensky per le congratulazioni, ha ricordato la vicinanza che Fratelli d’Italia e i Conservatori europei hanno dimostrato nei confronti di Kiev fin dal primo giorno della guerra, ha confermato il suo pieno sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino, ha ribadito che la dichiarazione di annessione di quattro regioni ucraine da parte della Federazione Russa non ha alcun valore giuridico e politico e ha sottolineato il suo impegno per ogni sforzo diplomatico utile alla cessazione del conflitto'.
Ma per la premier in pectore quella di oggi è stata una giornata ricca di colloqui internazionali. Meloni, fa sapere FdI, ha sentito anche il presidente del Likud ed ex premier israeliano Benjamin Netanyahu, ricandidato alle elezioni politiche del prossimo 1 novembre. 'Netanyahu si è congratulato con Meloni per il successo elettorale augurando un rafforzamento della partnership tra Fratelli d’Italia e il Likud – spiegano fonti meloniane - che già oggi è membro del partito dei Conservatori europei (Ecr Party), guidato dalla presidente di FdI'.
'Meloni ha ribadito l’importanza dell’amicizia tra Italia e Israele e ha rilanciato le opportunità di cooperazione soprattutto in ambito energetico – proseguono da Fratelli d’Italia -. La presidente di FdI ha sottolineato, inoltre, l’impegno comune per la stabilità nel Mediterraneo e in Medio Oriente, per la sicurezza dello stato di Israele e il contrasto al terrorismo e a ogni forma di antisemitismo'.
Inoltre, nel corso del pomeriggio Meloni ha anche incontrato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. 'Al centro del colloquio il dossier energetico e il punto sulle dinamiche in discussione in sede europea per contenere il prezzo dell’energia'. Il tema era stato affrontato dalla presidente di FdI anche con un post su Facebook, in cui Meloni aveva sottolineato che 'la crisi energetica è una questione europea e come tale deve essere affrontata.
La premier in pectore aveva sottolineato come 'azioni di singoli Stati tese a sfruttare i propri punti di forza rischiano di interferire nella competitività delle aziende e creare distorsioni nel mercato unico europeo'. Quindi la promessa di Meloni: 'Sosterremo in Europa ogni azione volta a contrastare i fenomeni speculativi e gli ingiustificati aumenti del costo dell’energia e appoggeremo ogni iniziativa condivisa di concreto aiuto a famiglie e imprese'.



