L'attacco del deputato della Lega Guglielmo Golinelli sull'avvio dei lavori della Casa della Salute di Mirandola (qui l'articolo), trova oggi la replica di Paolo Negro, capogruppo del Gruppo “Liste Civiche - Pd Bassa Modenese”.
'La Lega e Golinelli apprendono, a loro dire, 'nel silenzio di Regione, Ausl e Pd' che stanno partendo i lavori per la realizzazione della Casa della Salute di Mirandola. Chiamale se vuoi distrazioni: questo importante investimento, nell’ambito del Corpo 2 dell’Ospedale, è parte integrante della programmazione sanitaria sul nostro territorio e i tempi di avvio dei lavori erano ampiamente annunciati da tutti i documenti della Conferenza Sanitaria provinciale. Aggiungo: lavori finalmente al via. Secondo Golinelli, poi, la Casa della salute sarebbe “a tutti gli effetti un depotenziamento dell’Ospedale Santa Maria Bianca”. E perché mai? - afferma Negreo - La Lega quando si muove qualcosa di positivo a cui non ha contribuito prova a propagare una cortina fumogena, fumo negli occhi: le Case della Salute non sono né un depotenziamento né un potenziamento dell’ospedale. Sono semplicemente uno strumento in più, fanno parte integrante della nuova sanità e la Casa della Salute di Mirandola offrirà un servizio importantissimo nella relazione tra sanità, cittadini, territorio e ospedale.
“Il Consiglio comunale di Mirandola si era espresso contrariamente” recrimina Golinelli. Vizi del sovranismo: Mirandola non è ancora stato indipendente il cui Consiglio Comunale possa decidere, sovrano, dell’Ospedale di Mirandola in luogo di tutti gli altri comuni e della Conferenza sanitaria, dove questo investimento è stato a suo tempo programmato e confermato, nel dicembre scorso, senza il voto contrario di nessun sindaco'.'La Lega, impegnata a chiedere fino a ieri un ospedale unico per la Bassa a Cortile di Carpi, si è forse persa per strada? Breve ripasso: abbiamo chiesto un piano di potenziamento dell’Ospedale e della sanità nella Bassa Modenese e nella sede della programmazione, la Conferenza sanitaria, si è sancito un piano di investimenti per la Bassa da 34 milioni di euro; abbiamo chiesto che quel Piano poggiasse su un nuovo ruolo dell’Ospedale di Mirandola, mettendo nero su bianco che l’Ospedale di Mirandola sia ospedale di primo livello come Carpi e ora la stessa Conferenza che ha approvato il PAL lo ha sancito. Le nuove case della salute per la Bassa fanno parte integrante di questo disegno - chiude Negro -. Deve seguire tutto il resto ed è questo ora il mestiere che dobbiamo fare: imprimere un’accelerazione a tutti gli altri investimenti in servizi, tecnologia e professionalità, per l'Ospedale di Mirandola e la sanità della Bassa.



