'A ciò si aggiungono due aggravanti politiche per Muzzarelli: quella di essere lo stesso che all'inizio degli anni 2000, come vicepresidente della provincia di Modena, si era impegnato per potenziare Mirandola come ospedale unico di primo livello dell'area Nord e per essere stato poi, in anni più recenti, alla presidenza della Commissione Territoriale Socio Sanitaria per la provincia di Modena parlando di pari servizi con Carpi. Anni in cui è successo esattamente il contrario di ciò che aveva promesso e detto. Il buon tacer non fu mai scritto. Purtroppo oggi chi non ha voluto e non è stato capace di fare il bene dell'ospedale e ha chiuso il punto nascita si trova alla presidenza della commissione sanità della Regione. Più che una garanzia, una condanna per il futuro del sistema sanitario e ospedaliero della provincia di Modena. Oggi tocca a Mirandola e domani? Negli ultimi mesi la Ctss ha assunto un ruolo sempre più marginale e a giorni sarà depositato il bilancio consolidato (entro il 30.4) che confermerà un buco anche per l'Ausl di Modena che, sommato alle altre, porterà il deficit regionale a circa 200milioni di euro. In un contesto del genere e con l'assenza delle linee guida per il bilancio 2025 c'è da scommettere che a farne le spese saranno ancora una volta i territori periferici ed i pazienti' - chiude Platis.
Mirandola, Platis (FI): 'Pd prima smantella l'ospedale poi si erge a paladino'
'Muzzarelli è lo stesso che all'inizio degli anni 2000, come vicepresidente della provincia di Modena, si era impegnato per potenziare Mirandola'
'A ciò si aggiungono due aggravanti politiche per Muzzarelli: quella di essere lo stesso che all'inizio degli anni 2000, come vicepresidente della provincia di Modena, si era impegnato per potenziare Mirandola come ospedale unico di primo livello dell'area Nord e per essere stato poi, in anni più recenti, alla presidenza della Commissione Territoriale Socio Sanitaria per la provincia di Modena parlando di pari servizi con Carpi. Anni in cui è successo esattamente il contrario di ciò che aveva promesso e detto. Il buon tacer non fu mai scritto. Purtroppo oggi chi non ha voluto e non è stato capace di fare il bene dell'ospedale e ha chiuso il punto nascita si trova alla presidenza della commissione sanità della Regione. Più che una garanzia, una condanna per il futuro del sistema sanitario e ospedaliero della provincia di Modena. Oggi tocca a Mirandola e domani? Negli ultimi mesi la Ctss ha assunto un ruolo sempre più marginale e a giorni sarà depositato il bilancio consolidato (entro il 30.4) che confermerà un buco anche per l'Ausl di Modena che, sommato alle altre, porterà il deficit regionale a circa 200milioni di euro. In un contesto del genere e con l'assenza delle linee guida per il bilancio 2025 c'è da scommettere che a farne le spese saranno ancora una volta i territori periferici ed i pazienti' - chiude Platis.
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