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Modena, Circolo ex Sefta, Baracchi e Barbari: ‘Bene i passi avanti, ma serve chiarezza su riapertura’

Modena, Circolo ex Sefta, Baracchi e Barbari: ‘Bene i passi avanti, ma serve chiarezza su riapertura’

‘Confidiamo che l’amministrazione, con il supporto di tutti gli enti coinvolti, possa restituire questi spazi sportivi e ricreativi pienamente fruibili’


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‘Ringraziamo l’assessore Giulio Guerzoni per la risposta fornita in Consiglio comunale, che ha chiarito alcuni aspetti importanti sulla situazione del Circolo ex Sefta e ha confermato che, dopo anni di difficoltà tecniche e amministrative, si sta cercando una soluzione concreta per restituire l’area alla città’. Lo dichiarano i consiglieri comunali Baracchi e Barbari, dopo la risposta ricevuta sull’area del Circolo ricreativo sportivo ex Sefta, nel Parco della Resistenza.


‘Il primo elemento positivo – spiegano – è che si è finalmente concluso il percorso di regolarizzazione edilizia e urbanistica degli immobili, con il rilascio della sanatoria nel novembre 2025. Era una pratica aperta da moltissimi anni e la sua chiusura consente ora di affrontare in modo più ordinato il futuro dell’area’.

Rimane però una situazione patrimoniale non semplice. Una parte dell’area e alcuni fabbricati sono oggi del Comune di Modena, mentre la sede storica del Circolo è ancora di proprietà della Regione Emilia-Romagna ed è in concessione a FER.


’Questo spiega perché i tempi siano stati lunghi – proseguono Baracchi e Barbari – ma ora è importante che Comune, Regione e FER continuino a collaborare per arrivare a una soluzione praticabile.

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L’ipotesi indicata dall’Amministrazione è quella di una sub-concessione della sede al Comune, così da poter predisporre un bando unico per l’intera area’.


Secondo quanto riferito in Consiglio, il bando per manifestazione di interesse potrebbe essere pubblicato dopo l’estate, una volta completate le verifiche tecniche sugli interventi necessari.

‘È giusto – aggiungono i consiglieri – verificare bene i costi di recupero dell’immobile prima di pubblicare il bando. Se gli interventi richiesti fossero troppo pesanti per il futuro gestore, il rischio sarebbe quello di predisporre un bando poco sostenibile e quindi poco utile. Serve invece una proposta realistica, capace di interessare associazioni, realtà sportive o soggetti del territorio disponibili a prendersi cura dello spazio’.


Per Baracchi e Barbari, l’obiettivo deve essere semplice e concreto: ‘riaprire un luogo che per molti anni è stato un punto di riferimento per il quartiere e per la città’.

‘L’ex Sefta – concludono – può tornare a essere uno spazio utile, con attività sportive, ricreative, sociali e associative. Ora il passaggio importante sarà arrivare davvero al bando dopo l’estate, con regole chiare e condizioni sostenibili. Continueremo a seguire con attenzione il percorso e confidiamo che l’amministrazione, con il supporto di tutti gli enti coinvolti, possa restituire questi spazi sportivi e ricreativi pienamente fruibili ai cittadini’.

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