Modena, secondo la Rete delle associazioni ambientaliste- si è spinta anche oltre il vergognoso Motorshow di Milano, dove, perlomeno nessun parco è stato occupato per farci correre le auto. Ricordiamo che la velocità è la prima causa di morti sulla strada: togliere un parco ai bambini (tra i pochi luoghi sicuri rimasti) per farci correre le auto, anche solo per tre giorni è un messaggio estremamente inopportuno e offensivo verso la sicurezza stradale'.
I soldi investiti nella manifestazione provengono dai fondi europei Por Fesr e 'andrebbero destinati a progetti per la 'valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali, alla promozione di destinazioni turistiche, all'economia con basse emissioni di carbonio', e vengono invece spesi per finanziare un settore che continua a inquinare spietatamente la nostra Regione'.
Quanti progetti di sviluppo sostenibile e culturale, si chiedono gli ambientalisti, 'si sarebbero potuti invece finanziare per valorizzare il turismo sostenibile? Ricordiamo che contro il Motorshow di Milano le associazioni ambientaliste hanno fatto un esposto per danno erariale. Valuteremo se ci sono gli estremi anche in questo caso'. Infine, 'ricordiamo ai politici che la tanto cara Motor Valley è in realtà anche una invivibile Smog Valley: nove città dell'Emilia-Romagna sono tra le prime 100 nella classifica europea sul tasso di mortalità da polveri sottili (con Modena al 50 posto), ed il traffico motorizzato è tra le cause principali dell'inquinamento dell'aria. Non solo smog, ci sono sempre nuove aree cementificate a causa di strade, autostrade, parcheggi e poli logistici'.
In una regione 'pianeggiante come la nostra', rileva infine la Rete, 'ci sono 654 auto ogni 1.000 abitanti (il tasso di motorizzazione tra i più alti in Europa): è sempre più urgente incentivare le persone a fare a meno dell'auto e spostarsi quasi unicamente in bici, piedi, mezzi pubblici e solo in modo residuale con le auto (possibilmente car sharing elettrico)'.



