'Ad un anno dall'approvazione all'unanimità del consiglio comunale della mozione in cui chiedevo al sindaco e alla giunta l’intitolazione di una via a Tarquinia Molza, quale giusto riconoscimento per una modenese che in epoca rinascimentale si distinse per il suo straordinario talento nelle arti e nelle scienze, purtroppo ancora nulla è stato fatto dall'amministrazione comunale'. A parlare è il coordinatore regionale di Alternativa Popolare, Alberto Bosi.
'Tra l'altro fino al 1945 c’era una strada a lei dedicata a Modena; eppure, nel dicembre di quell’anno la strada venne intitolata al giurista medievale Bono da Nonantola. Tarquinia, appartenente all’antichissima famiglia modenese dei Molza, fu un’eccellente poetessa, letterata, scienziata e musicista e venne addirittura chiamata alla corte degli Este a Ferrara per dirigere il Concerto delle Dame, un esclusivo gruppo canoro e musicale di sole artiste donne. Il Senato di Roma la insignì della cittadinanza onoraria romana e del titolo di “Unica” per i suoi meriti e le sue doti. Credo sia importante, oltre che giusto, ridare lustro a quest’eccellente figura re-intitolando a suo nome la via che le era stata dedicata fino al 1945, o eventualmente dedicandole una nuova strada nella nostra città, suo luogo natale - continua Bosi -. In questo modo è possibile preservare la memoria di personaggi modenesi di notevole caratura, che si sono distinti lasciando un segno indelebile nella storia. La nostra città nella storia è stata il luogo natio di moltissime figure di grande rilievo intellettuale e istituzionale, che tuttavia oggi sono state dimenticate: è tempo di restituire loro i giusti meriti anche attraverso iniziative di questo genere, che allo stesso tempo possano suscitare nei modenesi un sano senso di orgoglio e amore per la propria città, fucina di grandi talenti, menti brillanti e sovrani stimati'.



