'La veglia di questa Quaresima si è svolta regolarmente, in una posizione diversa da quella delle precedenti veglie, e cioè l'ingresso del parcheggio di via Marzabotto, ma sempre mantenendo fermo l'elemento specifico di questa preghiera, quello di svolgersi davanti ad un ospedale in cui si praticano aborti. Per favorire la riflessione, in questi ultimi giorni di veglia la campagna ha fatto affiggere alcuni cartelli per le vie di Modena in cui si dà voce ad alcune mamme (ed un papà) che hanno vissuto l'esperienza abortiva. Questi cartelli raccontano, attraverso le voci delle donne, il dramma che si sono ritrovate a vivere, ingannate dalla odierna cultura dello scarto. Una voce di donne in carne ed ossa, per dare concretezza alla riflessione, col contributo di chi ha conosciuto l’aborto da vicino. Non con la pretesa di rappresentare tutte le voci, ma di portarne alcune poco conosciute - continuano i promotori -. Per aiutarci a riflettere sul fatto che l’aborto volontario è una sconfitta: lo è per i bimbi e le bimbe, che vedono terminare prima del previsto la loro vita senza averlo richiesto, per le mamme, che troppo spesso dopo vivono una profonda solitudine e uno sconforto pieno di disperazione, e per la società che viene privata di uno sguardo sul futuro, di nuova vita, di nuove energie. Invitiamo tutti, soprattutto chi ha parlato in questi mesi della sofferenza delle donne che abortiscono, prima di fare qualunque valutazione, a mettersi in ascolto di queste voci, di queste mamme che con coraggio hanno scelto di aprire il loro cuore'.
Movimento anti-aborto: la benedizione del vescovo Castellucci
'I nostri cartelli raccontano, attraverso le voci delle donne, il dramma che si sono ritrovate a vivere, ingannate dalla odierna cultura dello scarto'
'La veglia di questa Quaresima si è svolta regolarmente, in una posizione diversa da quella delle precedenti veglie, e cioè l'ingresso del parcheggio di via Marzabotto, ma sempre mantenendo fermo l'elemento specifico di questa preghiera, quello di svolgersi davanti ad un ospedale in cui si praticano aborti. Per favorire la riflessione, in questi ultimi giorni di veglia la campagna ha fatto affiggere alcuni cartelli per le vie di Modena in cui si dà voce ad alcune mamme (ed un papà) che hanno vissuto l'esperienza abortiva. Questi cartelli raccontano, attraverso le voci delle donne, il dramma che si sono ritrovate a vivere, ingannate dalla odierna cultura dello scarto. Una voce di donne in carne ed ossa, per dare concretezza alla riflessione, col contributo di chi ha conosciuto l’aborto da vicino. Non con la pretesa di rappresentare tutte le voci, ma di portarne alcune poco conosciute - continuano i promotori -. Per aiutarci a riflettere sul fatto che l’aborto volontario è una sconfitta: lo è per i bimbi e le bimbe, che vedono terminare prima del previsto la loro vita senza averlo richiesto, per le mamme, che troppo spesso dopo vivono una profonda solitudine e uno sconforto pieno di disperazione, e per la società che viene privata di uno sguardo sul futuro, di nuova vita, di nuove energie. Invitiamo tutti, soprattutto chi ha parlato in questi mesi della sofferenza delle donne che abortiscono, prima di fare qualunque valutazione, a mettersi in ascolto di queste voci, di queste mamme che con coraggio hanno scelto di aprire il loro cuore'.
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