Come deciso dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria con l’ordine del giorno del luglio 2020, i due ospedali hanno pari livello, con specifiche vocazioni e specializzazioni, all’interno della rete ospedaliera e territoriale provinciale. È molto positivo che l'Azienda abbia predisposto un progetto chiaro e leggibile dell'ospedale di Carpi. Allo stesso modo è necessario e urgente un progetto strutturale, funzionale ed edilizio oltre che economico, per la struttura ospedaliera di Mirandola. Questo permetterà di comprendere al meglio la risposta complessiva per tutta l’Area Nord di Modena, e confermare il pari livello dei due ospedali'
E' il punto posto dal Consigliere regionale PD Palma Costi rispetto alle prospettive di sviluppo e riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale. Una rete che ad oggi riflette e risponde agli indirizzi definiti dal PAL (Piano Attuativo Locale), lo strumento di programmazione aggiornato per l'ultima volta nel 2011 e che pone a due distintinti livelli (di prossimità e di area, di 1° e 2° livello), i due ospedali di Carpi.
Sul come sia possibile definire (e per certi aspetti fare politicamente credere), che attraverso un atto della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria i due ospedali siano considerati e definiti dello stesso livello è argomento di aperto dibattito politico se non di alte disquizioni tecniche che ruotano intorno allo stesso strumento programmatorio Pal e e il DM 70. Fatto sta che il tentativo è questo. Porre sulla carta sullo stesso piano due ospedali che nella realtà e nella programmazione sanitaria provinciale non lo sono. Un tentativo che, senza il cambio del Pal e la rimozione ufficiale della distinzione che ancora c'è tra i due ospedali, rende di non fornire, allo stesso PD che il Pal lo approvò con la maggioranza dei suoi amministratori (compresa la presidenza), quelle garanzie di reale parità nei livelli tra i due ospedali annunciati e apparentemente confermati dagli interventi di potenziamento effettuati sull'ospedale di Mirandola.
'Fino ad ora è molto apprezzabile il lavoro svolto dalla Direzione aziendale per il potenziamento dell’ospedale di Mirandola: sono previsti finanziamenti importanti, è stata acquistata la nuova Tac, ristrutturato il pronto soccorso , designati i nuovi primari e altri concorsi sono stati banditi, ma per dare senso compiuto al lavoro di rafforzamento dell’ospedale non si può prescindere da una progettazione complessiva che ne delinei il futuro ‘status’' - afferma il consigliere Costi.
'Per questo - prosegue - è giustissima la richiesta dei sindaci e del presidente della commissione Sanità dell’Unione dott. Carlo Tassi, alla Direzione aziendale affinché fornisca ora la stessa progettualità complessiva funzionale e strutturale, per l‘ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Una progettualità che renda leggibile lo sforzo di potenziamento dell’ospedale definendo in modo organico gli spazi per le specialistiche con relative tecnologie e i posti letto assolutamente necessari per il superamento delle aree omogenee, ma anche per essere credibili sul rientro definitivo del reparto di cardiologia e il ritorno alla guardia h 24.

