Reazione che Bonaccini e Merola hanno messo nero su bianco in una lettera inviata immediatamente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro Danilo Toninelli per avere chiarimenti su quanto successo. 'Se la notizia fosse confermata si tratterebbe di uno strappo istituzionale molto grave, non risultando coinvolti in alcun modo ne' la Regione Emilia-Romagna ne' il Comune, ne' la Citta' metropolitana di Bologna', scrivono Bonaccini e Merola nella lettera. 'Vogliamo peraltro ricordare come, per l'unico progetto formalmente esistente, risulti in corso una procedura amministrativa (Conferenza dei servizi) che, ancorche' sospesa in modo unilaterale dallo stesso ministero, non si e' mai conclusa'. In piu' 'la cosa risulterebbe infine oltremodo scorretta- proseguono presidente e sindaco- perche' il 24 ottobre scorso, in un incontro convocato al ministero dei Traspoirti, il ministro Toninelli aveva assicurato alla Regione e agli enti Locali coinvolti la piena intenzione di collaborare con le istituzioni e le rappresentanze del territorio per identificare le soluzioni piu' condivise, assumendo peraltro l'impegno di aggiornare l'incontro a distanza di pochi giorni', tempo in piu' che sarebbe servito al dicastero per 'ultimare l'analisi della documentazione' richiesta alla stessa societa' Autostrade.
'Inutile dire come l'impegno (al dialogo da parte di Toninelli, ndr) sia rimasto inevaso da oltre un mese, salvo apprendere oggi che Regione e Comune risulterebbero completamente scavalcati. Confidiamo- concludono Bonaccini e Merola- che la cosa possa essere tempestivamente chiarita in un incontro che, ora, risulta ancor piu' urgente', dopo i quattro mesi di attesa per il primo incontro con Toninelli.


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