Quasi due ore di passeggiata, fino ad arrivare alla mezzanotte, in una delle zone più calde della città in tema di spaccio, prostituzione, degrado urbano. Quella compresa nell'area tra l'R-nord (dove l'85% dei residenti e straniero e dove la prostituzione multietnica fa bella mostra sotto le nuove telecamene di videosorveglianza), il Parco XXII aprile e viale Gramsci. L'inizio del viale, soprattutto, dove nottetempo (e non solo), bivaccano sulle panchine e trasformano in latrine, decine di giovani stranieri nulla facenti (alcuni di loro fotografati nelle scorse settimane dai residenti durante lo spaccio).
Zone che Consigliere Comunale del M5S Marco Bortolotti insieme all'On.Vittorio Ferraresi e ad alcuni rappresentanti del comitato cittadini di viale Gramsci, ha attraversato per testimoniarne lo stato.
Una passeggiata tutto sommato tranquilla, di una decina di cittadini, che già di per sé - ha affermato Bortolotti - 'ha rappresentato un deterrente per chi, nella notte, vive quell'area come un proprio territorio per le attività illecite'. Perché qui, gli spacciatori e le vedette, fermi nelle auto accese o circolanti ossessivamente in bicicletta lungo gli stessi percorsi, si conoscono, anzi si riconoscono. Così come le prostitute, precisamente in attesa negli stessi punti, divisi controllati dai protettori. Africani, che si muovono in bici.
Il punto che è stato sufficiente il passaggio di gente comune per garantire un po' più di quella sicurezza che normalmente non c'è. Come a ridosso sia dell'R-Nord sia del tratto di via del Mercato che sfocia sulla Canaletto, dove la palazzina dell'ex mercato bestiame, di proprietà del Comune, abbandonata al degrado, è ora occupata e in parte stata demolita da stranieri senza fissa dimora che la utilizzano come rifugio notturno o come base delle loro attività.
'Questa sera abbiamo avuto conferma, insieme ai cittadini, della necessità di riconquistare il territorio, vivendolo. Passeggiando, chiaccherando, uscendo e appunto vivendo gli spazi, scendendo in strada, organizzando e facendo cose nel proprio quartiere. Iniziative di questo tipo ci fanno inoltre capire quali siano le criticità e quindi i luoghi sui quali intervenire, anche in termini di progetto per il miglioramento della situazione, da condividere sia con il comune e con chi ha responsabilità di governo, sia con i cittadini. Noi del Movimento 5 stelle stiamo lavorando proprio su questo'




