'Fare il congresso prima della fine dell'anno è impossibile, per le regole che abbiamo. Bisogna conciliare un tempo giusto per fare un largo coinvolgimento e non sostituire un segretario ad un altro. Quindi a gennaio o febbraio, nel giro di pochi mesi, ma dandoci il tempo di discutere e di rigenerarci - afferma ancora Bonaccini -. Eravamo tutti d'accordo a non fare l'alleanza elettorale con i 5 Stelle, dopo la caduta del governo Draghi non era pensabile ricucire con loro. Invece dopo il voto, io penso che sia indispensabile discutere con tutti quelli che si troveranno in un'alleanza progressista'.
'Preoccupano alcune parole della Meloni sui diritti acquisiti... Io non vorrei diventare come l'Ungheria di Orban. Presidenzialismo? Non bisogna aver paura di discutere di nessuna proposta, ma starei attento a mettere in discussione una delle istituzioni che ha funzionato di più come la Presidenza della Repubblica' - ha aggiunto. E infine il Terzo Polo: 'Se Calenda non avesse stracciato l'accordo, io penso che al Senato le destre oggi non avrebbero maggioranza. Il Terzo polo deve decidere se governare con il centrosinistra oppure no. Alla fine, hanno perso anche loro'.




